Politica - 13 febbraio 2013, 16:26

Sanremo: Casinò dopo la protesta dello SNALC, una piccata risposta da CISL, UIL ed UGL

Sanremo: Casinò dopo la protesta dello SNALC, una piccata risposta da CISL, UIL ed UGL

Dopo la protesta dello SNALC davanti al Casinò, arriva la presa di posizione delle altre sigle sindacali contrarie ai concetti espressi nel sit in di stamani. 

"Fisascat-Cisl Uilcom-Casinò Ugl-Terziario rilevano che il sindacato autonomo della Casa da Gioco (Snalc), esprimendo la volontà 'di chiedere anche politiche gestionali in grado di assicurare la continuità aziendale e la sicurezza dei posti di lavoro', da tempo, attraverso i propri comunicati, porta avanti le seguenti politiche. Taglio del 10% degli stipendi per tutti i Lavoratori per mezzo di “una revisione equa degli istituti contrattuali economici”. - spiegano le tre sigle - Lo Snalc è disposto ad addivenire ad una riduzione significativa dei costi del Personale, ma trascura di dire che i Lavoratori, a tale riguardo, hanno già abbondantemente “dato”, e che i loro stipendi, in virtù di modifiche contrattuali sottoscritte atte a ridurre i costi gestionali, si sono sensibilmente ridotti. Previsione di futuri e sicuri esuberi e suggerimento dell’adozione della cassa integrazione.

Tocca esclusivamente a Casinò S.p.A. dichiarare lo “stato di crisi” ed eventuali “esuberi”, non ad altri. Chiede il “ridimensionamento della struttura organizzativa”, ma per ridimensionare intende ridurre posti di lavoro? Chiede il contenimento del costi di gestione, ma con le sue prese di posizione, contro il nuovo esodo stipulato e voluto dalla maggioranza dei Lavoratori, aiuta a causare un danno di circa 110.000 € al mese, conseguente alla non attivazione. Inoltre ciò ritarda l’applicazione dell’unico ammortizzatore sociale che abbiamo in Azienda: il Fondo di Accantonamento Aziendale Straordinario. Proponendo interventi pericolosissimi, rispetto alla tenuta dei livelli occupazionali e di reddito, lo Snalc porterebbe Casinò S.p.A. su una linea di scontro con la stragrande maggioranza dei Lavoratori, che avrebbe conseguenze gravissime per l’Azienda come già avvenuto nel passato.

Qual è lo scopo nel chiedere anticipatamente stipendi decurtati e struttura organizzativa ridimensionata, con esclusiva convenienza di Casinò S.p.A. e non certamente dei Lavoratori? Vuole “mandare a casa” il management, ma nel chiedere la testa dei Dirigenti è disposto a tagliare anche le tasche e le teste dei Dipendenti della Casinò S.p.A.? A tal fine le Scriventi ricordano che al loro tavolo delle trattative, nei loro comunicati e nei loro incontri con le forze politiche, tutti gli argomenti sopra riportati non hanno mai formato argomento di discussione e non sono stati presi assolutamente presi in considerazione.

Abbiamo sempre chiesto il rispetto del CCL e degli accordi sottoscritti. Inoltre Casinò S.p.A., prima di parlare minimamente con le Scriventi di risparmi sugli stipendi, oltre a quelli già ottenuti, dovrà realizzare tutte quelle iniziative atte a ridurre i costi di gestione complessivi e rilanciare la produttività aziendale: avvio immediato dell’accordo sottoscritto il 23 Maggio 2012 sull’esodo; riorganizzazione conseguente dell’Azienda, finalizzata ad una migliore distribuzione ed utilizzo del personale interno; continui risparmi sulle consulenze esterne; messa in atto del Piano di Impresa, dalla stessa Casinò S.p.A redatto nel quale ripone la propria fiducia di rilancio aziendale, e recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Sanremo; ampliamento dell’orario dell’offerta di gioco.

Siamo sicuri che queste iniziative, se concretizzate tempestivamente, saranno assolutamente sufficienti a realizzare quei risparmi necessari e quindi non dovremo più parlare di riduzione degli stipendi. Per noi è questa la strada opportuna da indicare alla Casinò S.p.A". 

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU