Politica - 13 febbraio 2013, 16:30

Imperia: Il Partito Democratico e le divisioni interne in vista delle elezioni comunali, le ultime novità

L'ipotesi di accordo con il Laboratorio e l'Officina, secondo i bene informati, non sarebbe ben vista dalla base del partito ed in particolare dai circoli cittadini.

In alto da sinistra: Riccardo Giordano e Giuseppe Zagarella, in basso Giovanni Barbagallo e Paolo Strescino

In alto da sinistra: Riccardo Giordano e Giuseppe Zagarella, in basso Giovanni Barbagallo e Paolo Strescino

Strescino sì, Strescino no? Questo è il problema, ma non solo. Il Partito Democratico imperiese è sempre più diviso al suo interno, le correnti/anime che lo popolano si stanno confrontando in modo piuttosto acceso sulle possibili alleanze elettorali in vista delle prossime elezioni amministrative di fine maggio. Arriverà puntuale, com'è giusto che sia, il comunicato del segretario cittadino Fabrizio Risso che smentirà il contenuto dell'articolo ma quello che si sente in città, e non solo, è quello che stiamo per raccontarvi.

Ci sono principalmente due correnti: quella legata all'assessore regionale Giovanni Barbagallo e quella del capogruppo del PD in Provincia, Riccardo Giordano. Se la prima, secondo indiscrezioni, sarebbe disposta ad aprire ad una possibile alleanza con il “Laboratorio per Imperia” dell'ex sindaco Paolo Strescino e con l'Officina Città del candidato alla Camera con Futuro e Libertà, Giuseppe Fossati, quella di Giordano è contraria e punterebbe a consolidare l'alleanza con Sinistra Ecologia e Libertà e magari recuperare i rapporti con Rivoluzione Civile. L'ipotesi di accordo con il Laboratorio e l'Officina, secondo i bene informati, non sarebbe ben vista dalla base del partito ed in particolare dai circoli cittadini.

Ma la vera incognita che segnerà il destino delle prossime elezioni è il candidato sindaco della futura coalizione di centro-sinistra o destra e l'eventuale utilizzo dei simboli. Anche se i tavoli di confronto e gli incontri tra i “big”, ad insaputa di qualcuno, si tengono quasi con cadenza settimanale regna un sostanziale immobilismo in attesa del responso delle elezioni politiche. Il nome che continua a circolare dopo il “passo di lato” fatto mesi fa è sempre lo stesso: Giuseppe Zagarella, ex capogruppo del PD in consiglio Comunale. Quest'ultimo aveva dato la propria disponibilità per una candidatura ma per dissidi interni si era deciso di rimandare l'ufficializzazione della sua candidatura. Da novembre ad oggi, però, non si è trovato nessun altro candidato o comunque nessuno di quelli contattati ha dato la propria disponibilità.

In verità ci sarebbe un altro potenziale candidato della coalizione di centro/sinistra-destra, il noto commercialista e membro del cda dell'Imperia Sviluppo Antonio Parolini. Quest'ultimo, oggi molto vicino al neo amministratore unico della Porto di Imperia Spa, Giuseppe Argirò, sarebbe l'espressione della corrente centrista legata all'associazione “Italia Futura” di Luca Cordero di Montezemolo a sostegno del Premier dimissionario Mario Monti appoggiata dallo stesso Argirò.

Già nelle prossime settimane, probabilmente dopo le elezioni, il Partito Democratico dovrà fare i conti con le sue divisioni interne e lo strumento delle primarie interne e di coalizione sembra essere l'unico mezzo per tracciare una linea chiara e decisa per il futuro proprio come accadde per decidere il candidato sindaco delle elezioni del 2009.   

Gabriele Piccardo

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