In concomitanza con la fine del mondo prevista dai Maya (lo scorso 21.12.2012) ad Imperia, il commissario prefettizio, Sabatino Marchione, ha decretato la fine della cultura e del sapere. In tempo di crisi, si sa, si taglia sui beni non primari e la cultura è senza dubbio uno dei primi settori ai quali gli italiani hanno rinunciato. Non a caso negli ultimi dieci anni oltre 50 mila studenti delle superiori hanno deciso di non proseguire gli studi iscrivendosi all'Università. Il Comune di Imperia e la sua biblioteca, dallo scorso dicembre, ha riservato agli utenti una spiacevole sorpresa: le TARIFFE.
Con una delibera di giunta, il commissario, ha modificato le tariffe della Biblioteca civica “Leonardo Lagorio”. Se le tariffe precedenti facevano “gridare vendetta” quelle di oggi stanno suscitando molte polemiche tra gli utenti. Ma veniamo ai numeri.
Per navigare su internet (questa tariffa è rimasta invariata, ndr) un qualsiasi utente deve versare nelle casse della biblioteca ben 2 euro all'ora (1 euro per 30 minuti di navigazione). Una tariffa che, probabilmente, solo ad Imperia viene imposta, nelle biblioteche genovesi, per esempio, il servizio è gratuito.
Nel malaugurato caso caso che si dovessero fare delle fotocopie, anche in questo caso,l'utente dovrà avere un portafoglio a fisarmonica. Per effettuare una fotocopia formato A4 dovrà sborsare 20 centesimi di euro, nel caso il formato fosse A3 i centesimi sono 40.
Un balzo in avanti l'ha fatto anche il servizio di riproduzione e digitalizzazione: da Gratuito è passato al costo di 1 euro per ogni scansione o fotografia digitalizzata.
Invariate le tariffe delle sale convegni e della sala mostre: per quelli aperti al pubblico l'affitto giornaliero nei giorni lavorativi è di 60,50 euro, nel week end ha un costo di 84,70 euro.
Per gli eventi chiusi al pubblico le tariffe salgono: 121 euro in settimana e 164,40 euro nel week end. Per l'affitto settimanale della sala mostre le associazioni o gli enti dovranno pagare 302,50 euro, invece, l'artista o il collezionista di turno dovrà sborsare 605 euro.
Avvicinandoci al pezzo forte passiamo al prestito interbibliotecario (nel caso si necessiti di un libro proveniente da un'altra biblioteca. Oltre ai 6,46 euro di rimborso spese postali richieste da chi presta il testo, salvo conguaglio, sono stati aggiunti altri 5 euro sempre per rimborso delle spese postali, probabilmente, per rispedire il libro al mittente.
Ed ora il pezzo forte. Il deposito cauzionale per iscrizione. Prima del 21.12.2012 un residente che avesse voluto prendere in prestito un libro avrebbe dovuto fare una tessera e versare 1,54 euro, per il non residente il costo era di 3,09 euro. Le cose sono cambiate. Per “incentivare” in nostri giovanissimi (minorenni) allo studio e alla lettura il Comune applica una tariffa riservata a loro: 5 euro. Per i maggiorenni residenti (anche studenti, disoccupati, clochard, etc..) che vorranno prendere in prestito un libro dovranno pagare 15 euro (+ 900% di aumento). Per gli sfortunati abitanti di Diano Marina, di Dolcedo o di San Lorenzo al Mare non essendo residenti gli verranno chiesti ben 25 euro (oltre il 700% di aumento) per prendere in prestito un libro. (si presume che il costo della tessera sia una tantum) Eppure nel vicino comune di Sanremo la tessera è gratuita. Infine è stato abolito il prestito di diritto.
Uno dei dati più preoccupanti è il costo della navigazione internet, strumento indispensabile per la formazione non solo degli studenti ma di tutta la popolazione.





