E’ iniziata con una nota triste la conferenza dell’organizzazione del festival di Sanremo con l’annuncio della morte di Alessio Gatti, 23 anni, figlio di Franco Gatti, storico membro del gruppo musicale Ricchi e poveri.
Ma lo show deve continuare e il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone gira pagina spiegando il risultato dei dati d’ascolto. “E’ stata una scommessa vinta. Abbiamo cambiato la formula e il pubblico lo ha apprezzato anche se ciò comportava dei rischi. Rai Uno è soddisfatta ed orgogliosa”. Un pubblico diverso dal solito target di Rai Uno con la presenza di laureati 4 punti sopra gli spettatori di cultura elementare oltre ad un pubblico giovane (tra i 15 e 24 anni) alto. “Una scommessa vinta e la domanda è: perché non ci ha mai pensato nessuno a proporre la formula di due canzoni?”, si chiede Fazio.
Le domande inevitabilmente scivolano sull’intervento di Crozza. “Fosse capitato a me non so se sarei riuscita a finire, è un grande professionista e ha portato a termine la sua performance”, così commenta Luciana Littizzetto. “Non se lo ha aspettava, ma la concentrazione ha fatto sì che tutto sia scivolato liscio” ha aggiunto Fazio: “Quando ha imitato Pier Luigi Bersani “c'è stato un picco di oltre 17 milioni. E' straordinario” ha aggiunto. “Crozza non era evidentemente contro nessuno. Nessuno degli altri ha espresso riserve, forse c'era qualche prevenzione. E' un grande Carnevale, ci sta tutto, bisogna essere seri, le cose serie sono altre”.

















