Il nostro lettore Massimo Novero ci ha scritto per ricordare Manfredo Manfredi:
“E' mio profondo desiderio, per la lunga militanza politica che ci ha accomunato e per le innumerevoli sue campagne politiche nelle quali ho partecipato come parte attiva nell'ambito organizzativo, lungo tutto il territorio di questa nostra provincia, io non posso che ricordarlo come un amico e maestro. Lui sì, a parte i soliti pregi e difetti che hanno tutti, ma questo lo rende ancora più grande nei miei confronti, di fronte a qualsiasi discussione ed a pareri contrastanti, finito il momento di scontro, in lui non esisteva, per quel che mi riguarda, sensi di acredine o malfidenza verso me stesso o verso qualsivoglia interlocutore gli si presentava. Infatti considerava essenziale la libera discussione su qualsiasi argomento, differentemente si rimaneva inariditi di fronte al concetto di dialettica interna, ma soprattutto di fronte alla libera discussione democratica, ed il rendere come puro zimbello anche il suo stesso avversario politico, era, al di fuori della tenzone elettorale, un qualche cosa che col tempo ti si ritorceva contro, perché comunque, anche il più onesto, non può umanamente considerarsi il detentore della “VERITA'”, tanto meno lui. Infine è bene ricordare quanto amasse seguire anche i minimi problemi (come il grande LUCIFREDI che per lui fu maestro) della gente comune, e cercava, per quanto gli era possibile, o di persona, o tramite altri, di risolverli il più presto possibile, perché, come lui amava ribadirmi, una quotidianità senza speranza, era un fardello pesante da portare, quindi, se si cerca di risolvere le piccole cose di tutti i giorni, si capiscono meglio i grandi problemi che ti si presentano, e giustamente affermava, che se vuoi essere amato dalla gente comune, e quindi avere consensi, devi, sempre nel limite delle tue possibilità, assecondare questi umani bisogni. Grazie MANFREDO, ma il mio grazie, come ben sai, in qualità di Presidente della Federazione Italiana Volontari della Libertà della città di Sanremo, nomina a me concessami personalmente da compianto Don Nino MARTINI ed dal grande Comandante FEDE (l'amico Colonnello al Ruolo d'Onore degli Alpini e Comandante Partigiano, Dott. Enzo BRAMARDI) è un grazie fatto al mio Presidente dell'Istituto Storico della Provincia di Imperia. Ciao, caro amico”.





