Un nostro lettore, Nuccio Longhitano, ci ha scritto per intervenire sulla presenza della coppia gay, ieri sul palco dell’Ariston di Sanremo:
“Egregio professor Vincenzo De Sensi, mi permetta di dire la mia sul suo intervento e mi sorge spontanea una domanda: ‘Ma lei in che mondo vive?’ Anche io sono sposato con due figli, ho un diploma di maturità classica e faccio l'impiegato comunale e da marito e da genitore cosa dovrei fare se mio figlio fosse omosessuale? Dovrei additarlo al pubblico ludibrio per le sue tendenze sessuali o dovrei disconoscerlo per questo? Si è forse accorto di come il mondo si sia posto il problema? Ha visto cosa succede in Francia in questi giorni? Il modello di vita familiare è cambiato radicalmente ed è diventato certamente meno bacchettone. La Rai e Fazio vanno premiati per la semplicità con cui hanno posto il problema (ma è un problema?) dell'omosessualità ed il concetto di amore deve assumere una valenza molto più ampia ed universale e mi permetta di dirle un'ultima cosa, è lei lesivo della sensibilità e della crescita delle nuove generazioni”.





