Si può ridere del Festival e della sua intera storia? Il cartoonist Tiziano Riverso ed il giornalista Claudio Porchia non hanno dubbi: “Diciamo che è doveroso riderne, perché questo ‘signore’ ultrasessantenne, che ha attraversato così tanta storia italiana, ha sempre avuto un occhio di riguardo per il lazzo, la battuta salace, la satira e l’umorismo. La sua storia ed i suoi personaggi sono intrisi di momenti comici, ridicoli, a volte drammatici, altre volte disarmanti, così come la vera commedia dell’arte, ma in salsa televisiva, un feuilleton a puntate alla Sandro Bolchi, con colpi di scena che devono tenere lo spettatore incatenato alla poltrona”.
I curatori della mostra, Tiziano Riverso e Claudio Porchia, hanno estrapolato alcuni fotogrammi della storia festivaliera realizzando una serie di tableau che immortalano alcuni di questi momenti. Così tolti dal loro contesto e dal contorno scintillante del palco questi personaggi prendono vita, diventano “macchiette” permettendoci di scoprire il cuore matto di Little Tony, la “Caramellaia”, l’imbarazzo di Baudo con Armstrong, le litigate di Modugno e Villa e tanti altri cantanti famosi. Le caricature diventano così un contributo e nello stesso tempo un omaggio a questo evento, che nel bene e nel male rimane il principale evento televisivo del nostro paese. La mostra ad ingresso libero si svolgerà nelle sale dell’Hotel Paris.





