"La stampa locale informa che il Gruppo 'Colussi' intende presentare al comune una variante al progetto già approvato e conosciuto come "La Porta del Mare", da realizzarsi dove una volta sorgevano le ex ferriere, area a noi particolarmente legata non foss’altro che per la vicinanza con il Parco Urbano che rappresenta la grande conquista di una storica 'battaglia' anche nostra (a dispetto di chi voleva al suo posto un campo da golf!)". Ad intervenire sull'argomento è il Circolo del Partito Democratico di Oneglia.
"Una iniziativa immobiliare senza dubbio impegnativa - continua il comunicato del PD -, che riqualificherebbe un’area ad oggi sempre oggetto di degrado!, che ha seguito un lungo iter per l'approvazione e che ora non sembra soddisfare le aspettative dell'operatore. Il particolare momento negativo per tutto il settore immobiliare non sembra tuttavia preoccupare: si proporrebbe infatti un aumento della quota residenziale a discapito di quella commerciale, oltre alla rotazione di un fabbricato per avere una migliore esposizione vista mare.
Senza voler togliere niente a nessuno, preoccupa che una rielaborazione del progetto in questi termini non porti nulla in più alla città e ai suoi abitanti se non un maggior numero di alloggi e, sembra di capire, una nuova barriera di separazione dal mare. A nostro avviso quella è una zona che, volendo per un attimo sognare, sarebbe più idonea per diventare il prolungamento del parco urbano con attrezzature ed attività pubbliche, prevalenti sul residenziale, che diventerebbero snodo tra la riqualificazione degli argini dell'Impero fino almeno alla nuova stazione ferroviaria e un formidabile asse costiero comprendente il porto di Oneglia, la Spianata e la passeggiata fino a Diano Marina da una parte e Borgo Marina, la Foce e il Prino dall'altra. Ma tanté, ad Imperia non si è mai voluto pianificare nulla, preferendo procedere a colpi di varianti, progetti isolati o con decisioni slegate da un disegno complessivo di crescita della nostra città : in ogni settore, da quello urbanistico a quello socio-economico e culturale.
Auspichiamo, quindi, che chi dovrà valutare il nuovo progetto colga l'occasione per indirizzare il privato verso una variante che possa coniugare al meglio il suo legittimo profitto con le altrettante legittime aspettative della città in quell'area.
Un ultimo breve accenno alla procedura di approvazione che sembrerebbe semplificata e più rapida data la presenza del Commissario Prefettizio in luogo di una Amministrazione eletta: sarebbe opportuno che anche 'l'anonimo cittadino' che si rivolge agli Uffici Comunali dell'Urbanistica fosse messo nelle condizioni di non aspettare più del dovuto ma questo, da ormai troppo tempo, non è possibile per la carenza di personale. Un problema già segnalato da mesi ma che nessuno ha provato a risolvere.
Siamo consapevoli della necessità ora più che mai del maggiore 'coinvolgimento dei cittadini alla redazione del prossimo piano urbanistico comunale', rilevando sempre e comunque che non siamo contro qualcosa o qualcuno ma semplicemente determinati nel cercare di ottenere il massimo ritorno possibile per la città!!!".





