Una lettrice Miriam interviene in merito alla pista d'atletica di Sanremo.
"Lì al campo ci van gli illusi A pregarLi di farlo aprire... Ogni volta che esce una notizia riguardo alla pista di atletica effettivamente prima di cliccare o di aprire il giornale ci speriamo sempre un pochino, della serie dai che finalmente ce la facciamo. Poi puntualmente ci ricrediamo, passa qualche giorno e dei polveroni che ogni tanto si sollevano non rimangono che granellini. Difatti l’orto botanico rimane un esempio commuovente di biodiversità, le lastre di ardesia vengono giù nonostante la struttura sia nuova, parlando delle uscite di sicurezza degli spogliatoi l’unica sicurezza è? Che non ci sono ancora? Le infiltrazioni di umidità ovviamente non permetteranno di aprire la pista domani. La gabbia del martello però è stata scelta come luogo di riposo eterno da un bel gabbiano, fortunatamente l’abbiamo potuto ammirare per un po’ di tempo visto che per mesi non è stato toccato. Che dire? Quest’estate era sembrata quasi colpa della Foce Sanremo, quando aveva rifiutato l’affidamento provvisorio della pista: eppure il comune le era andato così incontro… credo che nemmeno società grandi come la Bracco Atletica o la Bruni Vomano sarebbero riuscite a fronteggiare l’impegno. L’atletica permette di stringere amicizie uniche, perchè si può arrivare a conoscere bene una persona se si conosce il modo in cui affronta la fatica. Insegna a resistere, a superare gli ostacoli, a scaricare la rabbia o incanalarla in energia positiva. Come ogni altro sport mi direte voi, ma la differenza sta nel fatto che ci si può arrangiare con poco, semplificando al massimo ci vogliono solo pantaloncini-maglietta-scarpe buone. È vero, ci siamo sempre arrangiati. Il signor Marco Schivo ci ha preparato un’Olimpiade senza la pista, saltando i gradoni del tribunale in costruzione. La signorina Giulia Alberti, campionessa italiana di staffetta e plurimedagliata, quando militava nella Foce preparava i campionati italiani sul porto. Recentemente, una delle bimbe dell’attività giovanile ha ottenuto una delle migliori prestazioni italiane per la sua età nella gara di salto in alto, nonostante l’assenza delle strutture. Umilmente, potrei raccontarvi anche le mie esperienze, ma preferisco citarvi i mazzi del mio allenatore, che per seguire tutto il gruppo dati i problemi logistici si apre letteralmente in quattro. Inutile dire che se ci fosse la pista, anche se ci si può arrangiare, le cose sarebbero molto diverse. Siete preoccupatissimi della sicurezza dentro al campo, ma non vi sfiora il pensiero che i posti dove ci alleniamo ogni giorno sono molto peggio? Il problema della “viabilità” della ciclabile vi è già noto, inoltre vorrei ricordare che dal sud est i lampioni non funzionano da almeno 2 settimane; il parco vicino alla scuola Pascoli ovviamente è un ripiego, però è completamente buio e se non cadi per il ghiaino lo fai perché magari dietro l’angolo c’è un bimbo distratto o un pastore maremmano (com’è giusto che sia). Per i bambini oltretutto è un posto pericoloso, perchè è difficile individuare un malintenzionato nascosto se non c’è neanche una benedetta lampadina. E questi sono solo pochi dei molti esempi di cose che non vanno che potrei citarvi. Cosa volevo dire con questo? Che è una situazione ridicola e frustrante, e viene male pensare che paesini di 1000 abitanti siano molto più attrezzati di Sanremo. Che poi, fosse tutto da fare da capo! Basterebbe non infischiarsene, e cercare di aprire la pista, poi vedrete che i risultati ci saranno. Spero che qualcun altro vi scriva per esprimere il suo punto di vista, dobbiamo farci sentire. Sinceramente, al di là di colpe-responsabilità, l’amministrazione non ci fa una bella figura. Signori è dal 2010 che la storia si trascina. Mi auguro che tutto si risolva presto, anche perché le elezioni si avvicinano… chissà quanto saranno disinteressati gli impegni che sicuramente vi prenderete per risolvere la situazione, sotto campagna elettorale. Là nel prato non lanci niente Ma all’arrivo nascono i fior".





