“Affermare che avevamo già detto che era la Regione Liguria, attraverso l’assessore Vesco, a dover stanziare le risorse economiche necessarie per consentire che le fermate di Airole, Bevera e Olivetta San Michele, sulla linea Ventimiglia-Tenda-Cuneo, venissero mantenute è scontato. Non si poteva immaginare che la Regione Piemonte, anch’essa sottoposta ai tagli del Governo, pagasse per mantenere un servizio in Liguria”.
Così commenta la notizia il consigliere regionale Marco Scajola che puntualizza: “La decisione di penalizzare questo territorio eliminando quelle fermate era da attribuirsi esclusivamente ad una decisione dell’assessore Vesco che in maniera consapevole aveva deciso di cancellare quelle stazioni sulla tratta Ventimiglia –Tenda –Cuneo andando a colpire moltissimi pendolari. Vesco ha provato a fare il solito scarica barile ma la sua strategia, di attribuire tutte le colpe alla Regione Piemonte, è stata smascherata ed è stato costretto, a furia di proteste, sia della popolazione che mie in Consiglio Regionale, a ritornare sui propri passi”.
"Non posso che essere soddisfatto di questa decisione – continua il consigliere regionale – mi auguro che non sia la solita boutade preelettorale e che non si faccia come con i frontalieri ai quali era stato promesso un sostegno e poi chiusa la campagna elettorale la Giunta Burlando aveva tentato di eliminarlo. Tagliare fuori queste fermate avrebbe rappresentato un fatto molto grave per quel comprensorio, già molto complesso sotto il profilo morfologico”.
“Oggi il servizio di trasporto ferroviario richiede un attento approfondimento sotto il profilo degli orari e della qualità: gli utenti hanno dovuto sopportare un pesante aumento a fronte di un servizio sempre peggiore e scadente sotto il profilo della quantità e qualità. Vigilerò per verificare che le fermate vengano veramente ripristinate, spiace perché questa decisione poteva essere presa già alcuni mesi fa, così come io stesso avevo fatto presente in Consiglio regionale con la mia interrogazione, evitando tanti disagi e problemi .”conclude Marco Scajola.





