Al Direttore - 21 gennaio 2013, 20:51

Situazione politica nazionale e prossime elezioni: la risposta di Roberto Barbaruolo a Mauro Marelli

Situazione politica nazionale e prossime elezioni: la risposta di Roberto Barbaruolo a Mauro Marelli

Un nostro lettore, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per rispondere a Mauro Marelli:

"Rispondo volentieri al Sig. Mauro Marelli, che non solo si firma per esteso ma si esprime in modo civile ed allo stesso tempo preciso senza mugugni generici come altri lettori ed esprime le sue idee con garbo pur dissentendo completamente dalla mia mail che auspicava anche in Italia un governo di sinistra-centro come quello eletto a fine 2011 in Irlanda, il primo paese europeo colpito dalla crisi economica e che ora si sta risollevando con un PIL che cresce al 2% annuo. La burocrazia è un male nazionale che governi di centrodestra con potenti maggioranze non sono riusciti a debellare, come pure la produttività dei dipendenti pubblici che hanno molti protettori anche nel centro destra non è migliorata nonostante gli annunci del Ministro Brunetta. Anche sul mercato del lavoro la sbandierata Legge Biagi promossa dal centrodestra ampliando a dismisura la Legge Treu, ha creato una enormità di precari, creando un lavoro flessibile ma soprattutto a basso costo per le imprese. Forse il Sig.Marelli non si rende conto che il centrodestra ha avuto maggioranze fortissime in parlamento per nove degli ultimi undici anni ed avrebbe potuto agevolmente promuovere leggi per sviluppare l’economia invece di dedicarsi a condoni fiscali e leggi 'ad personam'. Nella breve parentesi del Governo Prodi, ricorderà che furono attivate liberalizzazioni in numerosi settori economici e crediti d’imposta per le imprese mirati alla ricerca, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, le tecnologie per i beni culturali ecc. Tutte misure boicottate o annullate dal successivo governo di centrodestra così come l’efficace misura antievasione del limite dei pagamenti in contanti a 100 euro presa dal Viceministro Visco, subito riportata dal Ministro Tremonti a ben 12.500 euro. Infine, i sindacati italiani sono molto più deboli di quelli tedeschi. In Germania si è trovato il modo di coinvolgere i sindacati nella gestione delle imprese e le imprese prosperano. Là, quando la Fiat di Marchionne voleva acquistare la Opel, i sindacati ed il Governo di Angela Merkel, vollero vederci chiaro e quello che videro non piacque loro per niente. Le tesi del Sig. Marelli sono legittime ma mi permetta molto ideologiche, non  legate a quanto NON è accaduto in Italia in questo inizio di millennio nonostante le mirabolanti promesse".

Carlo Alessi

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