Un nostro lettore, Mauro Marelli, ci ha scritto per rispondere a due lettori sulla situazione politica:
"Ho letto con interesse gli interventi dei signori Stràpani e Barbaruolo sulla nostra situazione politica alla vigilia delle elezioni. In risposta al primo dirò che, certo chi si vede sfilare la poltroncina ormai sentita come cosa propria e inalienabile dal delicato sederino tuona di dignità oltraggiata e di 'cupio dissolvi' di chi osi anche solo pensare a una tale 'follia'. Chi pensa così non si rende conto che, oltre alla corte plaudente che lo circonda, ci sono i comuni cittadini, che vedono come sono stati trattati loro e il loro territorio e che quindi voteranno di conseguenza. Voglio fare un esempio che mi viene da tante conversazioni ascoltate tra la gente: se Scajola, che ha fatto forse qualcosa per la sua città ma nulla, a parte le parole, per il resto del territorio ligure o anche solo imperiese, fosse candidato, un gran numero di elettori del PDL se ne starebbero a casa risparmiandosi la fatica del voto o voterebbero una lista di protesta tipo Grillo, inutile e dannosa. Quanto a Barbaruolo, certo le sue tesi sono legittime, ma quando mai un governo di sinistra saprà abbattere una burocrazia che, tra costi economici e lentezza delle pratiche ci costa come due o tre manovre (vedi caso Rana), potrà rendere più produttiva l'opera dei dipendenti pubblici, saprà realizzare un mercato del lavoro più agile e funzionale alla produzione, frenare i blocchi vetero-ideologici dei sindacati che finiranno a rappresentare solo pensionati. Già solo questi punti dolenti mi tolgono qualsiasi speranza nelle possibilità risanatrici della sinistra, o della sinistra-centro. Mi auguro che anche le mie tesi possano essere ritenute legittime".





