Al Direttore - 23 dicembre 2012, 20:44

I problemi dell'anno che verrà: il nostro lettore Roberto Barbaruolo risponde a Giuseppe Franciosi

I problemi dell'anno che verrà: il nostro lettore Roberto Barbaruolo risponde a Giuseppe Franciosi

Un nostro lettore, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per intervenire dopo la mail di Giuseppe Franciosi:

"Tra le tante utili segnalazioni che appaiono sulla Sua rubrica, ogni tanto un segnale che invita a riflettere e ad unirsi per superare le difficoltà è quello del Sig. Franciosi. Il confronto fra il periodo della Resistenza e della Assemblea Costituente e quello attuale può apparire deprimente per il sistema corruttivo ora imperante non solo fra i politici ma nella società tutta come giustamente fa rilevare il Sig. Franciosi. Poiché ormai è Natale vorrei addolcire l’amarezza della sua lettera con un riferimento animalista. Il Sig, Franciosi fa riferimento all’Italia come paese di 'pecore'. A parte che le generalizzazioni (e questa è un po’ forte) non risolvono i problemi. Conosco giovani che studiano e s’impegnano, come pure adulti seri e con 'la schiena diritta'. Spesso noi umani rappresentiamo gli animali con le nostre debolezze o virtù, pecore,lupi,cicale,formiche, galline,volpi, ma il più bistrattato è senz’altro l’asino considerato ignorante solo perché è un po’ testardo, mentre invece opportunamente istruito può effettuare un percorso addirittura senza il conducente. Ciò che probabilmente il Sig. Franciosi voleva dire è che sono passati dai mezzi di comunicazione alla società tutta, dei modelli sbagliati e si è strappato il tessuto democratico che comunque dalla Liberazione ad oggi ha sempre conosciuto problemi di corruzione e rischi di autoritarismi di ogni tipo. Paradossalmente questa crisi economica potrebbe accelerare il cambiamento con l’apporto di nuove energie che magari non appaiono subito nel teatrino quotidiano della politica. Un piccolo segnale di questo 'nuovo corso' sono gli oltre quattordici milioni di telespettatori che hanno seguito lo show di Benigni su Raiuno. Sono state oltre due ore di poesia basata sui Principi Fondamentali della Costituzione (12 articoli) oltre alle solite battute sull’attualità. Ciò che mi porto nel cuore è il suo invito ad 'amare la politica' (non a rispettare i politici), perché qualunque idea si abbia va confrontata pacificamente con gli altri cittadini. E’ fisiologico poi che data la grande gamma delle opinioni possibili i cittadini si avvicinino ai partiti politici che sentono più loro affini. Anche in questo caso ci soccorre la nostra Costituzione con l’Art. 49 'Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale'. Auspico quindi per il futuro che questo diritto venga sempre più esercitato, perché è proprio la mancata partecipazione la causa della nostra crisi. La crisi mondiale ci ha trovato già deboli e ci ha dato il colpo di grazia. Auguri al Direttore che ci consente di esprimerci, al Sig. Franciosi ed a tutti i lettori".

Carlo Alessi

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