Per rivivere l’atmosfera del Natale non c’è bisogno di andare a Rovaniemi, casa di Babbo Natale nella lontana Lapponia. Carpasio, paese a 760 m sul livello del mare della valle Argentina, provincia di Imperia si prepara per la notte magica: follettine e falò, gli animali del presepe, la casa di Babbo Natale con tanto di letto e scrivania, presepi, doni ed infine una portentosa pozione. Si tratta di una variante ligure del vin brulè, conosciuta dai nostri nonni delle alpi liguri come “u vin ferrau”.
A resuscitare, dal mondo dei ricordi, questa bevanda calda apprezzata soprattutto nelle notti gelide ha pensato la “follettina” Milena. “Quando eravamo piccoli e ci colpiva il raffreddore, nelle gelide giornate dell’inverno, papà arrivava con il suo “sciroppo casalingo” efficace e gustosissimo. – ricorda – Era un bicchiere di vino, sottoposto a riscaldamento improvviso dall’immersione di un ferro arroventato alla fiamma della stufa a legna. Buonissimo. Riscaldava. Faceva diventare raffreddore e freddo, immediatamente, un ricordo.” Milena farà rivivere “U vin ferrau” nei pressi della casa di Babbo Natale con una variante sperimentata per l’occasione. “Prima di dare la pozione magica ai visitatori passeremo il ferrò rovente nelle bucce di arancia e nei chiodi di garofano. Chi la proverà di certo si scorderà della rigida notte carpasina”
Con questo “carburante” in corpo sarà più facile, accompagnati dalle “follettine”, percorrere le varie tappe di una notte fantastica per cui a Carpasio in questi giorni, con la regia di Patrizia Natta, presidente della Pro Loco e l’aiuto del Comune, fervono i preparativi, con la partecipazione di tutti gli abitanti. Tutto deve essere pronto per il 24 dicembre alle ore 21. “Da noi la messa di mezzanotte, caratterizzata dall’arrivo dei pastori fin dentro la chiesa, per via del fuso orario di Carpasio, viene anticipata di due ore – spiega un’altra follettina: Ombretta Venturi – Poi alla luce del grande falò, allestito in piazza ci sarà oltre al torrone casalingo, la distribuzione di una bevanda buona e nutriente tipica della nostra valle: le castagne bollite nel latte caldo” Quindi le folettine prenderanno per mano adulti e bambini e la notte stellata avrà inizio.
La follettina “Forbicina” senza che i genitori se ne abbiano ad avvedere trasformerà con materiali poveri ogni bambino in un personaggio del presepe. Saranno i bambini, protagonisti della magica notte, a dar vita con la loro apparizione ai presepi realizzati da scuole della provincia di Imperia che partecipano al concorso "Un presepe di tutto rispetto".C’è tempo fino a venerdì per partecipare. “Per l’occasione – spiega ancora la follettina Ombretta – sarà aperto per tutta la notte il Museo della Lavanda. Il pubblico potrà valutare con una scheda apposita il miglior presepe della rassegna. Fuori concorso tre presepi: uno costruito dalla signora Milena, uno dalla signora Anna (fatto con personaggi di pietra, tutto da vedere!) ed infine un presepe costruito dai ragazzi della Comunità "Il Faro” di Carpasio La nostra notte di Natale è sempre nel solco della tradizione di Carpasio: un messaggio agli uomini di buona volontà ad usare materiali poveri ed a riavvicinarsi alla natura” Uomini poveri ma schietti, e onesti come i pastori, beati tempi, che si apprestavano ad iniziare il cammino alla luce di una stella che conduceva fino a Betlemme. Pardon Rovaniemi. Anzi Carpasio. Comunque nel cuore dell’uomo.






