Politica - 19 dicembre 2012, 20:42

Voto di scambio: la minoranza di Vallecrosia chiede l’arrivo della Commissione d’Accesso: Biasi chiesto incontro urgente al Prefetto “Mia totale e assoluta estraneità”

“Dalla lettura delle intercettazioni infatti non è emerso alcun contatto diretto tra il sottoscritto e altri soggetti indagati. Non è vi alcuna prova circa eventuali utilità in genere da parte mia in cambio di voti nella campagna elettorale 2011”

Voto di scambio: la minoranza di Vallecrosia chiede l’arrivo della Commissione d’Accesso: Biasi chiesto incontro urgente al Prefetto “Mia totale e assoluta estraneità”

Iniziato puntualmente, senza colpi di scena, come anticipato da sanremonews,  il Consiglio comunale straordinario di Vallecrosia, con la richiesta del gruppo di minoranza “Giordano Sindaco”, attraverso il capogruppo Giordano e il consigliere Maurizio Vichi,  di far luce sui fatti (a margine dell’operazione antimafia ‘La Svolta’) che “potrebbero aver condizionato la formazione del Consiglio Comunale” e la possibilità che lo stesso assise continui ad “operare nella piena legittimità e serenità per il bene della cittadinanza”. 

Il capogruppo Giordano: “Noi vogliamo chiarezza, sia chiaro non accusiamo nessuno, pensiamo che ai cittadini di Vallecrosia sia dovuta una spiegazione esaudiente e veritiera. L’accusa di voto di scambio è particolarmente offensiva che lede la dignità dell’elettore. Vallecrosia si trova in mezzo a due comuni che sono stati condizionati da ingerenze di tipo mafioso, è necessario tenere sempre alta guardia”. Di qui l’invito a richiedere una Commissione d’Accesso: “Richiedere una Commissione di Acceso che faccia le indagini necessarie, chi non ha niente da nascondere non ha niente da temere”.

Maurizio Vichi: “Sono anni ormai che l’estremo ponente è terra di conquista della ‘ndrangheta. La sorpresa è stata nel trovare tra gli indagati, (per il reato di voto di scambio) l’attuale sindaco di Vallecrosia Armando Biasi. Non è compito nostro esprimere giudizi o accuse, ma è compito nostro, come amministratori e cittadini, capire quali sono le accuse a lui dirette e domandare a lui e alla sua maggioranza se persistono ancora le condizioni per la persecuzione del mandato elettorale”.   

La replica del Sindaco Armando Biasi, che ha sottolineato di aver chiesto al Prefetto di essere sentito, anche in giornata attraverso un fax, inviato alle 16, e di aver richiesto un incontro urgente: “Proprio perché vogliamo fare chiarezza – ha esordito Biasi –  Vogliamo chiarire una volta per tutte quello che in questa zona è accaduto. Abbiamo lo scioglimento di due comuni limitrofi. Partiamo dal presupposto che ognuno ha il proprio ruolo”.

Il primo cittadino ha poi articolato il suo intervento suddividendolo in quattro aspetti: natura giuridica, amministrativa, carattere personale e dignità.  Sull’indagine in corso ha così esordito: “Ci sono ancora delle indagini in corso. Tranquillizzo circa la mia totale e assoluta estraneità ai fatti contestati. Dalla lettura delle intercettazioni infatti non è emerso alcun contatto diretto tra il sottoscritto e altri soggetti indagati. Non vi è alcuna prova circa eventuali utilità in genere da parte mia in cambio di voti nella campagna elettorale 2011. Ciò verrà provato nelle sedi opportune nel caso si rendesse necessario. Le indagini in corso altro non sono che un atto dovuto degli arresti effettuati all’interno della città di Vallecrosia, Pertanto occorre attendere l’esito delle indagini con assoluta serenità e personalmente confermo la mia fiducia e stima nei confronti della magistratura. Essendo convinto della mia onestà potrei continuare il mio ruolo di Sindaco nel rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa come fatto fino ad oggi”, ha chiosato il primo cittadino.

Renato Agalliu

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