“Usa il seggiolino”, si chiama così la nuova campagna educativa per la promozione dei dispositivi di sicurezza per il trasporto dei bambini in automobile presentata questa mattina dal Dott. Piero Zucchinetti (direttore di pediatria dell'Asl 1), dal dott. Franco Gorlero (direttore ostetricia e ginecologia ospedale di Imperia) e dal patron della “Latte Alberti”, Alberto Alberti.
“Il progetto – spiega il dott. Zucchinetti - è finalizzato alla prevenzione di traumi conseguenti ad incidenti stradali che è una delle cause più importanti di mortalità e invalidità nell'infanzia. Si tratta di un progetto realizzato nel 2006 nell'Asl 3. Il materiale informativo sarà distribuito negli ospedali, presso gli studi dei pediatri di famiglia, al consultorio, nei dipartimenti prevenzione etc... Uno degli obiettivi è senza dubbio la promozione del corretto trasporto del bambino da 0 a 3 anni. Sono 11 mila gli incidenti stradali che ogni anno coinvolgono bambini, le vittime, purtroppo, oscillano da 130 a 150 all'anno. Il decesso nel maggior parte dei casi è dovuto al mancato uso dei dispositivi di sicurezza dedicati ai bambini.
Già il primo trasporto del neonato dall'ospedale a casa è fondamentale. Questo progetto è finanziato interamente dalla ditta "Latte Alberti Spa". È previsto anche un convegno in primavera in cui il messaggio dovrà essere reiterato. Il materiale illustrativo sarà distribuito in concomitanza con le dimissioni dei neonati, nei centri di educazione al parto. Il depliant consiste in un decalogo del trasporto del bambino in automobile, sarà stampato in 5200 copie e distribuito negli ambulatori pediatrici e nei luoghi di incontro tra la sanità pubblica e i bambini. Il messaggio è molto semplice: "Usa il seggiolino".
“La nostra azienda – interviene Alberto Alberti - ha un riguardo particolare per quanto riguarda i bambini e la prima infanzia proprio perché sono il nostro primo cliente. Il nostro prodotto di punta è senza dubbio il latte fresco. Ogni anno riceviamo decine di scolaresche che formiamo con corsi sulla corretta alimentazione. Vedere centinaia di bambini che muoiono e altri che subiscono danni permanenti è motivo di sensibilizzazione. I progetti dedicati alla prima infanzia hanno la priorità su tutto il resto e perciò abbiamo deciso di dare il nostro contributo”.











