“Confindustria Imperia ha deciso di assumere una decisione assolutamente straordinaria promuovendo la costituzione di una società che si candida a partecipare alla eventuale futura gara, attraverso il percorso più idoneo che il comune ed i suoi avvocati devono individuare, per il salvataggio del porto”. Così Confindustria è intervenuta oggi sulla delicata situazione che sta vivendo il porto di Imperia.
“La scelta di promuovere la costituzione di una società operativa – spiegano da Confindustria -è dovuta alle difficoltà di altri soggetti a promuoverla nei tempi così stretti necessari ed inoltre al desiderio di aprirla, in qualità di public company, a tutti i soggetti, pubblici e privati, della città che hanno a cuore il salvataggio della economica nautica e turistica cittadina. La società sarà aperta a tutti, previa verifica di serietà e trasparenza. Aperta a titolari di posto barca ed ai cittadini imperiesi che tengono alla loro città ed al suo futuro”.
“Obiettivo raccogliere 5 milioni di euro.Rivolgeremo anche alle banche la richiesta di sostegno, consapevoli che se si mancherà questo appuntamento anche il sistema finanziario locale subirà danni gravissimi. Occorre una forte e chiara assunzione di responsabilità. Nei prossimi giorni chiameremo a raccolta tutte le forze economiche e sociali della città perché ci sostengano in questa difficile ma necessaria iniziativa”.
Confindustria Imperia da mesi è fortemente impegnata con tutti i soggetti coinvolti a salvare il Porto di Imperia. Il fallimento della spa del porto implicherebbe un disastro gravissimo per l’economia cittadina ed il suo tessuto turistico, produttivo e commerciale. “Fallimento di una società che, come attestato dai periti nominati dall’allora amministratore giudiziale – proseguono da Confindustria - ha già raggiunto, nonostante la difficile situazione tecnica ed operativa che vive, un equilibrio economico che renderebbe il default assolutamente inspiegabile ed incomprensibile tecnicamente, se intervenisse a causa di scelte amministrative”.
“In questo drammatico momento per il nostro territorio, che soffre oltre ad una grave crisi economica nazionale ed internazionale anche una situazione di pesante destabilizzazione ed incertezza istituzionale, anche per ragioni giudiziarie, il fallimento del porto segnerebbe una crisi di fiducia del sistema economico che rischia di danneggiare irreparabilmente ed irreversibilmente il tessuto produttivo cittadino. Il fallimento aprirebbe inoltre un drammatico contenzioso per il comune che nel caso di esito negativo lo porterebbe ad uno stato di insolvenza irreparabile per moltissimi anni. Il danno cagionato ai 500 titolari di posto barca che hanno speso oltre 150 mln di euro, di fatto finanziando la realizzazione del porto, avendo come controparte un soggetto affidatario anche del comune, sarebbero danneggiati in modo gravissimo ed irreparabile con uno scenario giudiziario in termini di risarcimento danni drammatico anche nei confronti del comune. Il danno di immagine per il territorio sarebbe terribile”.
“ Il comune deve individuare e porre in essere le condizioni giuridiche, che ci sono a nostro giudizio, per garantire la sopravvivenza della concessione fino al completamento di questo percorso di ridefinizione, riarticolazione e risanamento della spa del porto. Una scelta diversa da parte del comune sarebbe incomprensibile ma soprattutto fortemente autolesionista dal punto di vista patrimoniale, con una distruzione di valore imponente, come più volte riferito dall’amministratore giudiziale, e dal punto di vista dei rischi risarcitori cui è evidentemente esposta”.
“Non si può infatti dimenticare, in una logica di continuità dell’azione amministrativa, che anche il Comune di Imperia, viste le contestazioni che gli sono state mosse, ha non poche responsabilità tecniche, politiche, operative in riferimento alla sua competenza in materia di vigilanza sul complesso dell’iniziativa. Siamo convinti che l’autorevolezza del Commissario Marchione garantirà il traghettamento della società verso il salvataggio, ancorché in un contesto di particolare complessità. Nell’auspicio che prevarranno tutte le forze costruttive del territorio rimaniamo fermamente convinti che occorra fare ogni cosa per preservare questo valore così importante per la città”.





