"Una giusta protesta quella effettuata dagli studenti di Ventimiglia rispetto alle condizioni di manutenzione delle scuole in città. Una mobilitazione necessaria ed opportuna che ha messo in rilievo una problematica che riguarda tutta la nostra comunità. Dovrebbe essere un dovere avere un sistema scolastico efficiente con spazi idonei, sicuri e rispettosi delle norme di legge, al fine di evitare che i nostri ragazzi, gli operatori scolastici, debbano vivere quotidianamente in situazioni di non tranquillità, di non serenità, di non benessere fisico".
Lo scrive Sergio Scibilia, commentando la protesta dei ragazzi di martedì. "A volte bisognerebbe avere più vergogna nell'osservare passivamente gli spazi dove i nostri figli crescono e ricevono la dovuta educazione. Proprio in questi giorni ho incontrato l assessore regionale alle politiche abitative Giovanni Boitano per capire se vi possono essere strumenti finanziari pubblici a favore della edilizia scolastica che favoriscano la costruzione di nuovi edifici efficienti, sicuri, a costi sostenuti, con tecnologie moderne, con bassi consumi energetici, a forte protezione acustica, con impianti tecnologici a norma, materiali moderni, con superamento delle barriere architettoniche. La risposta è stata positiva e ho già fissato un appuntamento con il Dirigente del Settore per analizzare quale siano le possibilità che offre la Regione Liguria. Potrebbe esserci forse una che il Comune di Ventimiglia possa partecipare ad un bando pubblico legato alla valorizzazione immobiliare di edifici scolastici pubblici".
"Anticipo anche quale sarà la mia proposta - prosegue ancora - che vorrei avanzare alla Commissione Prefettizia della città di ponente. Valorizzare con un intervento urbanistico l edificio scolastico di via V. Veneto, consentendo un cambio d'uso in residenziale per poi procedere con un vendita ad un soggetto privato, al fine di ottenere il miglior ricavo. Dopo di che, quanto ottenuto da questa prima operazione immobiliare, sostenibile economicamente, visto il prestigio architettonico del edificio posizionato in pieno centro con spazi verdi esterni, ma che necessita di una forte ristrutturazione muraria, sommato ai fondi regionali o statali, premetterebbe la demolizione della struttura precaria (da oltre 30 anni) del Istituto Fermi di via Roma, la costruzione di un nuovo edificio comunale che dovrà ospitare tutte le classi delle scuole elementari (unendo i due plessi). Il Fermi verrebbe spostato nello stabile del Centro Studi, dove oggi sono presenti le scuole elementari, creando un unico stabile di scuole superiori, previa realizzazione di tutte le opere necessarie di adeguamento".
"Mi auguro - conclude il consigliere regionale Sergio Scibilia - si possa trovare la quadra della situazione e ci siano vere e concrete possibilità di realizzare questo progetto, grazie alla collaborazione tra i diversi enti. Il mio impegno ci sarà, certo non basta, ma almeno come altre tante questioni, ci proverò, mi tocca come amministratore del territorio. Speriamo però che questa vicenda non prenda la piega dello spostamento dello stabilimento ospedaliero Santo Spirito, vicenda amministrativa di cui ancora oggi ho visto solo ombre e nessuna luce e non ho ricevuto nessuna risposta".





