"Al casinò dobbiamo toglierci questa cera da casa di cura". Così il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato inizia a parlare della casa da gioco matuziana. Lo fa descrivendo l'impatto che un cliente può avere non appena varcata la soglia d'ingresso.
"Se uno vuole andare in una clinica o ad un day hospital non va al casinò - ha detto Zoccarato - ci vuole gente che sorride e che dia entusiasmo. Perchè se uno entra e ha già il magone non gli viene voglia di spendere, ma solo di piangere. Ci sono persone che, per carità, sono per bene ma hanno fatto la loro storia".
"Poi basta con questi Martedì Letterari - prosegue il sindaco - Sono importanti però basta. Cosa portano come entrate ? Niente. La cultura è importante, però facciamola con il teatro e con l'Orchestra Sinfonica. Bisogna cambiare, non è perchè qualcosa la facevano i nostri antenati, pur essendo all'epoca valida, noi la dobbiamo ripetere. Una volta si viaggiava con i carri, ora ci sono i jet. Le cose cambiano".
"Non si può continuare con questa vecchia patina e con i vecchi metodi - incalza il primo cittadino - Bisogna partire dall'alto con una ristrutturata ai vertici, intanto con una bella maschera facciale ai dirigenti in modo che sorridano. Prendono un grande stipendio e quindi devono sorridere. Ci sono due dirigenti che guadagnano più di 100 mila euro l'anno. Se io fossi in loro sorriderei tutto il giorno, invece sono tristi. Bisogna essere più contenti e pesare non solo a come diminuire le perdite, ma a come far aumentare le entrate".





