E' iniziata stamani la protesta dei comuni liguri della Val Roja contro la paventata soppressione dal 9 dicembre delle fermate del treno nelle stazioni di Bevera di Ventimiglia, Airole ed Olivetta San Michele. L'iniziativa si sviluppa dalla decisione che avrebbe preso la Regione Piemonte competente su questa tratta ferroviaria di voler sopprimere le fermate del treno che dalla Liguria sale su in Piemonte.
La protesta consisteva nel prendere il treno che partiva Ventimiglia alle 12.04 per arrivare ad Airole. Hanno preso parte all'iniziativa il sindaco di Airole il consigliere regionale Sergio Scibilia, il sindaco di Limone Piemonte e l'assessore regionale al trasporto Enrico Vesco. Prima di partire Scibilia ha spiegato: "La protesta viene portata avanti perchè il Piemonte in un'ottica di spending review vuole sopprimere le stazioni liguri, di Olivetta San Michele, Airole e Bevera. Si tratta a tutti gli effetti di una decisione unilaterale perchè ha deciso in un territorio neanche loro. A due mesi dalla soppressione dal punto di vista politico abbiamo chiesto intervento dell'assessore Vesco perchè vogliamo che in Liguria ci sia almeno una stazione intermedia, almeno Airole dovrebbe essere mantenuta".
Uno dei principali promotori di questa protesta è stato il sindaco di Airole, Fausto Molinari che ha dichiarato: "Ovviamente la protesta di oggi non rigurda solo Airole però nella politica dei tagli non capisco come si possa far passare un treno che non si fermi in queste tre fermate intermedie. Ad oggi ci sono 8 treni all'andata ed 8 al ritorno e nessuno si fermerà mai più in questi tre paesi. Siamo all'assurdo, in un'Italia che deve ripartire non si può sempre partire dal taglio dei servizi Oggi è una giornata interlocutoria ma la Regione Liguria deve comunque fare la sua parte. Oggi è interlocutoria ma poi vedremo di portare avanti una protesta forte per riavere le fermate dei nostri treni e per tutta la val Roja. Noi rispetto ai treni che già ci sono ne chiediamo ancora di più però ovviamente su tutte le cose si possono fare delle trattative, si possono vedere delle esigenze, salvaguardando almeno quelli al mattino ed a mezzogiorno per salire e subito dopo per scendere quelli di pomeriggio e sera. Bisognerà poi vedere anche cosa ne pensano gli altri paesi coinvolti. Noi intanto abbiamo presentato un progetto europeo insieme ad altri comuni francesi, dove Airole è capofila, per potenziare la linea ferroviaria e promuovere un turismo ecosostenibile. Il trait d'union era il treno se ce lo levano come facciamo. Un dato soltanto, ieri 50 persone sono scese ad Airole, hanno fatto una passeggiata nei nostri sentieri, 50 persone hanno preso un caffè, magari a 50 persone piace il paese e comprano casa e da lì riparte la nostra piccola economia fatta sul turismo".
Il Sindaco di Limone, Franco Revelli, insieme al collega di Tenda, si schiera apertamente con i colleghi liguri: "Noi abbiamo un problema strutturale ed altri di gestione, di indirizzo della stessa e di insufficienza della convenzione. Per quanto riguarda la gestione, non avendo la 'interoperabilità' dei mezzi italiani e francesi, ci è stato concesso di utilizzare un tratto di linea francese, ma non possiamo più andare a Nizza. E, invece, va ripristinata. L'interoperabilità del sistema italiano, non deve far intendere che treni esteri non possano arrivare in Italia. Il secondo punto riguarda la vendita dei biglietti. Ormai sono pochi quelli che lo hanno perchè non li trovano. L'altro giorno abbiamo fatto anche un accordo a Nizza ma ci vuole molto poco per mettersi in ordine".
L'Assessore Enrico Vesco a così chiosato l'incontro, che ha visto la presenza di tanti esponenti politici (tra questi anche il Consigliere Regionale Marco Scajola ed i Sindaci di Tenda e Dolceacqua) e residenti della valle: "Noi diamo un importante valore a questa linea, ma ora siamo di fronte a questo problema delle fermate senza dimenticare il futuro. Da 5 anni seguo i trasporti in regione ed abbiamo sempre dato un valore importante a livello internazionale, sia per i collegamenti con il Piemonte senza dimenticare quelli internazionali. Noi dobbiamo mantenere il livello di servizio sulla linea con un servizio pubblico, anche per i residenti di Airole e degli altri borghi dell'entroterra. Il rapporto con il Piemonte non è dei migliori ma abbiamo detto che, pur comprendendo la volontà di ridurlo, ci sembrava di buon senso almeno interpellarci. Noi stessi abbiamo fatto qualche riduzione ma non certo su quelle linee già penalizzate per conto loro. Abbiamo organizzato anche una riunione a Cuneo insieme alla Regione Piemonte ed ai colleghi francesi e l'Assessore Regionale non si è presentato! Devo dire di essermi arrabbiato molto, soprattutto per chi era arrivato da Marsiglia. Abbiamo comunque deciso di avviare un tavolo tecnico ma mi viene da dire al Piemonte: cosa può costare la fermata di Airole! Senza dimentica che, se si chiudono le stazioni, queste non si riaprono più!"
(Sotto la gallery fotografica anche le interviste audio ai protagonisti)
































































