“Caro Sindaco, abbiamo ascoltato durante la recente conferenza stampa le tue parole circa la disponibilità ad incontrare i comitati civici che si stanno battendo per la salvezza di Ospedaletti. Come non siamo intervenuti in quella sede per confutare alcune argomentazioni e per segnalare le omissioni, così riteniamo inutile un incontro nel quale non potresti dire più di quello che già hai detto”.
Lo scrivo Elga Bianchi Cova e Mauro Marelli, dei Comitati Civici ‘Baiaverde’ e ‘Ospedaletti – Sogno e Realtà’, a seguito dell’incontro di lunedì scorso, dopo le note vicende legate al porto ed all’ex vice Presidente della Regione, Marylin Fusco.
“Rimangono i fatti - proseguono i due esponenti dei comitati – e sono questi:
- che il greto del rio Porrine, nella parte scoperta, cosparso di pietroni e rami spezzati, rappresenta una immane minaccia sulla testa degli ospedalettesi e che, malgrado l'articolone di Blancardi “Ora ci preoccupa il rischio-crollo della discarica (discarica che voi avete autorizzato e non controllato)” e le nostre segnalazioni, non ha visto neppure un paio di operai del Comune ad eliminare i rischi più evidenti;
- delle fideiussioni fasulle vi siete accorti dopo due anni solo su segnalazione dell'opposizione. Quelle che affermate di avere in mano adesso dicendo di non poterle incassare fino alla data di scadenza della Concessione, ammesso che siano reali, sono anch'esse rilasciate dal vicino di casa nullatenente di Mannini?
- Dite che il collaudatore in corso d'opera lo doveva assumere la Fin. Im. e non lo ha mai fatto, ma voi dove eravate, e da quando l'imprenditore assume il tecnico che lo deve controllare? Al massimo lo dovrà pagare, ma a designarlo doveva essere il Comune e a pretenderlo con un'autorità che voi non avete MAI esibito nei confronti di Mannini;
- com'è possibile che a Genova, nella C.D.F. del 30/04/2010 sia stata proposta e immediatamente adottata la disposizione di un abbassamento da parte della Fin. Im. di circa 80 cm. oltre la quota stabilita in Convenzione e che, senza un progetto dettagliato, un preventivo, un computo metrico, un'indicazione di chi fosse a carico l'opera, lo stesso giorno la Fin. Im. abbia ottenuto autorizzazione eseguire l'opera senza l'espletamento di alcuna ulteriore procedura amministrativa? Ora chiede il pagamenti di € 327.000 + iva, chi paga?
- Com'è possibile che negli allegati alle delibere di C.C. n° 29/2003 e n° 46/2006 il costo di trasporto alla “discarica” sopra il cimitero sia indicato in € 368.000 mentre negli atti definitivi il costo per la medesima cubatura lievita a € 639.000, forse un errore di battitura?
- Com'è possibile che un Sindaco dell'esperienza di Eraldo Crespi al quarto mandato, in occasione di un'opera di fondamentale importanza per il futuro del nostro paese (costruzione del porto turistico e relativi oneri di urbanizzazione e/o opere a scomputo degli stessi e comprendenti la passeggiata sull'ex rilevato ferroviario) e che richiederebbe la massima attenzione nel suo concepimento come nella conduzione amministrativa si trovi ad essere smentito dai fatti riguardo a questo e ad altri argomenti che ha sostenuto a spada tratta (ad esempio il “dono” da parte di Area24 della vecchia stazione ferroviaria)?”
“Quelli citati – terminano - sono solo alcuni di una lunga fila di misteri che intorbidano quella che dovrebbe essere la doverosa trasparenza dell'operato dell'Amministrazione Crespi a tal punto da rendere quasi incredibile un tale coacervo di negatività che pesano grandemente sull'immagine e sull'economia di Ospedaletti. A tutte queste domande, alle quali siamo pronti ad aggiungerne altre della stessa consistenza, non è mai stata data una risposta esauriente e credibile. Chi può ne chieda conto a chi di dovere. A questo punto chiediamo a gran voce all'Amministrazione di Ospedaletti di fare un gesto di responsabilità e di rassegnare le dimissioni, senza attendere che chi può ve la costringa. Chiediamo le dimissioni per la ‘manifesta incapacità’ dimostrata e ammessa durante la recente conferenza stampa e per i cinque anni di calvario senza speranza di riscatto che i cittadini di Ospedaletti hanno dovuto subire”.





