Un nostro lettore di Sanremo, F.R., ci ha scritto per dire la sua sulla situazione turistica:
"E’ inutile discorrere dei 'massimi sistemi' sui rimedi e provvedimenti per incentivare il turismo a Sanremo se un motorino smarmittato può attraversare tutta la città e colline 'turistiche' adiacenti senza che qualcuno lo fermi, di giorno e di notte che sia, svegliando interi quartieri. Ve lo immaginate il concerto dell’orchestra sinfonica al Parco Alfano inframmezzato dallo 'sparadecibel' del centauro di turno (di cui la città abbonda) che sfreccia su corso Imperatrice o si arrampica sull’adiacente via Roccasterone? Così nella città del rumore si spiega ad esempio perché la musica all’aperto del Bar o Ristorante 'Pinco' (teoricamente destinata solo ai quattro tavoli antistanti..) sia ad un volume tale per cui debba sentirsi anche nell’adiacente bar 'Pallino' che poi l’amplifica con la sua… creando un effetto di confusione stereofonica da discoteca impazzita per la gioia dei clienti, dei turisti e dei vicini. Così come è inutile immaginare mirabolanti soluzioni per rendere attrattiva e vivibile ai turisti la città quando nessuno pensa di renderla equivalente anche ai cittadini che al commercio e alle 'palanche' danno il loro contributo tutto l’anno. Forse bisognerà ad esempio far capire in Comune che ai pressochè inesistenti bagni o gabinetti pubblici ci vanno anche i residenti (prevalentemente anziani) in giro per la città e non solo gli spaesati ed increduli turisti. Ma forse qualcuno ha pensato che per dare lavoro ai locali pubblici basta spendere una 'consumazione' per aver diritto alla chiave del cesso, se in comitiva tutti in coda".




