Un nostro lettore, D.L., ci ha scritto per intervenire sulla ‘Sanremo dei sogni’ descritta da Silvia:
“Vorrei con questa mia confermare le parole della lettrice Silvia, aggiungendo che Sanremo nei miei sogni dovrebbe diventare, almeno sul fronte mare, una città totalmente pedonale attorno al fiore all’occhiello della pista ciclabile. C'era un famoso progetto della giunta Borea, che io non ho votato, che però mi ha fatto sognare per parecchio tempo: lunga passeggiata sul lungomare Italo Calvino, collegata all Imperatrice, con pennelli a protezione delle spiagge sottostanti con tanto di bar e locali a bordo spiaggia, il tutto dentro un parco verde che andava fino all Imperatrice comprendendo pista ciclabile, parcheggio vecchia stazione e piazza per eventi. Ok: non ci sono soldi, questo e' vero; il progetto che doveva avere la firma di Renzo Piano accantoniamolo purtroppo, ma vorrei porre delle domande: non è il caso almeno di pensare, se non sognare, una città più vivibile in questo senso, senza scomodare i Renzo Piano? Non esiste secondo voi una via di mezzo per accogliere i turisti nella nostra città e riversarli sul lungomare, rendendolo decente e libero dalle macchine, collegandolo con il progetto ‘PignaMare’, che grazie a Dio non è stato bloccato? I progetti dell’attuale Amministrazione di cambiare Sanremo per davvero dove sono? Il ‘PignaMare’ parte, come è noto, dalla giunta Borea, per cui dove sono i nuovi progetti per Nazario Sauro ad esempio, cavallo di battaglia dell’attuale giunta, per non parlare di piazza Colombo. Come facciamo ditemi voi a richiamare i turisti italiani che sono spariti? E’ questo il dramma, se poi come al solito li imbottigliamo nel traffico infernale della direttrice via Roma-via P. Semeria. E’ vero che esiste un piano del traffico che prevede almeno il raddoppio di Via Nino Bixio costato 70.000 euro? Perchè non viene attuato? Ecco, per concludere, i sogni va bene lasciarli nel cassetto purtroppo, ma almeno il buon senso di iniziare a pensare ad una citta' diversa e libera nella parte verso il mare mi sembra non sia un utopia!”





