Ancora una volta il Rally di Sanremo si colloca in una parte decisiva della stagione, con il plotone del Campionato Italiano che arriva alla gara ligure dopo un “San Martino di Castrozza” al quanto burrascoso. Andreucci e Scandola, separati da appena 14 punti (il vincitore di ogni gara ne prende 25, ndr) si affronteranno a viso aperto per cercare di portare a casa il tricolore.
Per la descrizione delle prove ci siamo rivolti proprio ad Umberto Scandola, pilota ufficiale di Skoda Italia, che in esclusiva, con il supporto dell’inseparabile Guido D’Amore, per il quale il Sanremo è la sua gara di casa, ci ha svelato i segreti del percorso della gara matuziana.
TAPPA 1
PS1 COLDIRODI - ore 14.34 (Irc) – ore 17.34 (Leggenda)
Si inizia in un tratto abbastanza stretto, che presenta un asfalto non eccessivamente abrasivo, con dei bei tornantoni. Dopo circa 4Km la strada spiana e diventa anche più sconnessa e sporca, soprattutto in una sinistra quando si esce dal bosco. Quindi si arriva al bivio sinistro per andare verso Perinaldo. Bisogna fare attenzione nelle prime 4-5 curve dopo l’inversione perché sono sempre molto scivolose. Dopo ci sono due curve simili e molto insidiose, dov’era uscito anche Mikkelsen quando correva con la Fiesta. La difficoltà, più che altro, sta nel fatto che all’uscita, all’esterno della curva, non c’è lo spazio per far sfogare la potenza della vettura. Dopo ciò si sale e si fa la galleria, dopo la quale si percorre un tratto lungo circa 1-1,5 km molto scivoloso. Quindi si inizia la discesa dove c’è qualche tornante. Dopo, in un punto molto veloce con un muro all’esterno, in discesa, se piove c’è un grosso scolo d’acqua. Quindi si passa “in pieno” a Perinaldo ed alla fine c’è una destra dove bisogna stare attenti perchè all’esterno ci sono degli alberi molto grandi. Quindi finisce il primo tratto.
PS2 APRICALE – ore 14.56 (Irc)
PS2 BAJARDO – ore 18.18 (Leggenda)
Si inizia con un piccolo tratto pianeggiante che precede l’inizio della discesa. Questo è un tratto molto insidioso, dove si possono trovare delle curve sporche, ed è una delle sezioni che preferisco. Al termine della discesa inizia la salita e dopo poco si arriva alla famosa inversione di Apricale, dove bisogna stare molto attenti soprattutto durante la Ronde, dove ci saranno tantissimi flash dei fotografi. Da questo punto aumenta il grip e la strada si allarga leggermente (poco dopo inizia la PS Bajardo del “Leggenda”). Bisogna stare molto attenti a non tagliare perché ci sono diversi muretti all’interno delle curve. Quindi si arriva a Bajardo dove si fa un bellissimo dosso in paese. Dopo c’è un rettilineo dove finisce la prova.
PS3 BIGNONE – ore 15.23 (Irc) – ore 18.37 (Leggenda)
Si parte subito con il bivio che porta al Monte Ghimbegna. Da questo punto in avanti la strada si allarga notevolmente. C’è una curva molto insidiosa che si sporca sempre. Bisogna stare attenti a tagliare in questa sinistra, perché all’interno c’è una roccia, ma comunque è presente uno spazio che permette di mettere le ruota all’esterno del manto stradale e se non ci si aggancia si rischia seriamente di picchiare contro la roccia posizionata all’esterno. Poi si arriva ad un tornante sinistro dove c’è una fontana che rende la strada molto umida e scivolosa, dove io sono uscito nel 2010. Quindi si continua e dopo poco si arriva in un tratto dove c’è un gruppo di case e la strada per circa 1,5 Km è molto sporca, a causa del bestiame e dei trattori che utilizzano il tratto per spostarsi da un campo all’altro. Si scollina e comincia la discesa, dopo di che ci sono tre curve molto lunghe durante le quali bisogna tenere una traiettoria perfetta. Quindi si arriva alla fine.
PS4 RONDE – ore 21.00 (Irc)
Sono i tre tratti precedenti uniti in un unico tratto cronometrato. Si tratta di una prova unica nel suo genere, durante la quale si affronta tratti scivolosi e tratti con aderenza, tratti veloci alternati ad altri lenti. Il tutto condito dalla notte.
TAPPA 2
PS 5-8 COLLE LANGAN – ore 9.05 e 13.52 (Irc)
PS 7 – ore 11.43 (Leggenda)
Si parte da Pigna, con una salita su asfalto nuovo. La strada è molto stretta con un muro all’esterno e la roccia all’interno. Nei tornanti a destra è sconsigliato tagliare a causa della presenza di pietre. Si continua a salire con una strada molto guidata e quando si arriva al Colle Langan e si scollina con un passaggio molto veloce, dove bisogna stare attenti perchè la vettura si alleggerisce ed è facile che si scomponga. Da questo punto la strada si allarga e le traiettorie diventano fondamentali. Quindi si arriva a Molini di Triora con qualche tornante largo. Prima della fine c’è un rettilineo da sesta al limitatore e la prova finisce con una destra velocissima, ma non da limitatore, nella quale bisogna cercare di frenare un poco con il sinistro.
PS 6-9 PASSO TEGLIA – ore 9.39 e 14.26 (Irc)
PS 4-8 – ore 7.30 e 12.16 (Leggenda)
Si parte con una strada in salita, abbastanza stretta e guidata, con qualche tornante sporco. L’ambientazione è molto suggestiva perché mentre si sale c’è sempre l’elicottero delle riprese televisive che segue la macchina. Fatto il colle si inizia a scendere e bisogna stare attenti ad una curva a sinistra che si sporca molto perché si taglia. Quindi bisogna continuare a fare attenzione perché ci sono diverse curve chiuse e strette che sotto hanno il precipizio, anche se mettono i new-jersy. Quindi ci sono due tornanti molto stretti e si arriva ad un’inversione molto spettacolare a sinistra. Si inizia la discesa del bosco di Rezzo, dove la strada si allarga un poco e ci sono diversi tornanti spettacolari. La prova si conclude dopo un pontino.
PS7-10 COLLE D’OGGIA – ore 10.33 e 15.20 (Irc)
PS 6-10 COLLE D’OGGIA – ore 8.48 e 13.30 (Leggenda)
PS 5-9 COLLE SAN BARTOLOMEO – ore 8.24 e 13.10 (Leggenda)
E’ una prova che ho fatto a spizzichi e bocconi. Ho percorso la prima parte durante il Rally delle Valli Imperiesi 2009. Si parte in salita con strada abbastanza larga e guidata. Quando si arriva a San Bartolomeo si passa nelle case (poco dopo si conclude il tratto “Colle San Bartolomeo” del Leggenda). Da questo tratto a San Bernardo di Conio non l’ho mai fatto. (Il tratto era utilizzato nelle edizioni del Mondiale, la strada è abbastanza veloce e larga, con alcune curve dove la traiettoria è fondamentale. Bisogna stare attenti perchè a causa del bestiame spesso risulta sporca, ndg). Poi a San Bernardo di Conio (dove inizia il tratto “Colle d’Oggia” del Leggenda) si inizia la salita verso il Colle d’Oggia, dove la strada è sempre larga. Si scollina ed inizia la discesa che porta fino alla fine.





