Politica - 10 ottobre 2012, 07:41

Imperia: ingiustizie all'Asl n° 1, duro intervento del sindacato Fp Cisl che dice "Ora basta!"

"I lavoratori sono stanchi di questo modo di fare e di esercitare il potere in azienda, e noi con loro. La pazienza è finita".

Imperia: ingiustizie all'Asl n° 1, duro intervento del sindacato Fp Cisl che dice "Ora basta!"

"Come è stato più volte scritto e ripetuto, anche recentemente, da tutte le sigle sindacali, all’ASL imperiese manca tantissimo personale per fare funzionare come si deve reparti, servizi e uffici. Questo crea un grave danno ai cittadini utenti della sanità imperiese e un grosso disagio ai lavoratori che, per cercare di garantire un decente livello assistenziale, sono costretti a saltare riposi, allungare l’orario, insomma a fare i salti mortali. Questa situazione di grave carenza di organico determina una condizione di sovraccarico psico-fisico nei lavoratori che pagano lo scotto di una politica di tagli nella sanità e continui blocchi del turn over ma forse anche di una scarsa capacità di programmazione a lungo termine da parte dei vertici dell’ASL negli anni passati".

Lo scrive la Cisl-Fp di Imperia, che prosegue: "In una situazione di questo genere la dirigenza dovrebbe cercare di sostenere  i propri dipendenti, visto come sono spremuti, e garantire il rispetto delle regole agendo con imparzialità e correttezza per salvaguardare almeno la 'pace sociale' tra i lavoratori. Invece l’Asl a volte tiene, purtroppo, comportamenti che sono fonte di ingiustizie e che appaiono come  gestione arbitraria del potere. Capita ad esempio, che chi pur avendo i requisiti e rientrando nei limiti previsti dal Contratto per ottenere il rapporto di lavoro a Part Time, chiesto magari perché ha figli piccoli, si vede respingere la richiesta senza oggettiva motivazione ma con generici riferimenti a norme di legge che molti paletti mettono ma certamente non impediscono il Part Time ai lavoratori. Oppure c’è chi fa 12 turni di reperibilità al mese anziché 6 come prevede il contratto ma non ha diritto alla giusta remunerazione a causa di un uso distorto delle norme ed errate interpretazioni delle stesse, esempio: se in un dato periodo, limitato nel tempo, un lavoratore riveste contemporaneamente due qualifiche, capita che, nello stesso mese, faccia le 6 reperibilità relative a una qualifica anche 6 per l’altra qualifica ma che l’Azienda decida di non pagargli l’indennità per le reperibilità fatte “oltre la sesta”. In effetti i 6 turni per ciascuna qualifica non sono stati superati e quindi l’indennità non scatta, però il lavoratore in realtà si è fatto 12 turni di reperibilità.  E’ questa la tutela del lavoratore?"

"Ma ciò che oggi ci costringe ad intervenire è la seguente ragione: è accaduto che, nella necessità di coprire due posti vacanti presso un servizio di Bordighera, l’Ufficio Infermieristico abbia redatto una graduatoria sulla base di criteri consolidati e condivisi. Solo che al momento di assegnare i posti anziché nominare il primo e il secondo classificato in quella graduatoria, come è giusto e normale, sono stati nominati vincitori il primo e l’ottavo! Ma come è stato possibile? Semplice: ignorando il “Regolamento aziendale per la mobilità interna del personale del comparto" siglato tra le parti il 29/9/2011 e adottato dall'ASL con delibera n. 635 del 6/10/2011 è stata invece applicata una clausola secondaria, contenuta in un altro accordo fatto unicamente per gestire la chiusura della RSA di Costarainera e valido solo per quella particolare circostanza. Et…voilà,  per magia, l’ottava classificata è passata davanti al secondo. Questo non è giusto, e avremmo voluto spiegarlo all’Azienda in un incontro ufficiale, perciò il 4 di settembre abbiamo chiesto formalmente di essere ricevuti ma nessuno ci ha risposto; lo abbiamo chiesto ancora il 28 settembre, dicendo “convocateci che ne parliamo…”, di nuovo nessuno ci ha risposto; abbiamo inviato e-mail, fatto telefonate ma senza avere mai un minimo di soddisfazione".

"I lavoratori - termina il sindacato - sono stanchi di questo modo di fare e di esercitare il potere in azienda, e noi con loro. La pazienza è finita; i nostri uffici legali ci hanno confermato la censurabilità della condotta e delle scelte effettuate dall’ASL e, qualora l’Amministrazione non compia al più presto una sensata azione di autotutela volta ad eliminare le procedure illegittime seguite nella vicenda, ci vedremo costretti ad adire l’autorità giudiziaria per tutelare gli interessi dei lavoratori. Crediamo sia il momento di un’assunzione di responsabilità da parte dei massimi vertici dell’Azienda, pertanto siamo qui in attesa, pronti a sedere nuovamente ad un tavolo di trattative non solo per i nostri iscritti ma per tutti i lavoratori, per ognuno di loro che ogni giorno vede calpestati i propri diritti. Ribadiamo comunque che, in assenza di un rapido riscontro a breve, non potremo fare altro che portare la questione dinanzi al Giudice del lavoro".

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU