Il gruppo del PD in Provincia richiede di concentrarsi sulle problematiche concrete dell'accorpamento con Savona. Passati vari mesi ed essendo via via tramontate tutte le soluzioni alternative proposte all'unione Savona, Imperia e dall'unione con Nizza a quella con Cuneo, dalla salvaguardia per via parlamentare all'accorpamento con Savona senza la conurbazione savonese - non resta altro da fare che concentrarsi sulle problematiche concrete, tecniche, giuridiche e organizzative.
"E' infatti passato più di un anno - scrive il PD - da quando il Governo Berlusconi si impegnò formalmente con la Commissione Europea a razionalizzare l'organizzazione delle Province: trovandosi il nuovo Governo nell'impossibilità di derogare a quel compito ('pacta sunt servanda' è la prima regola degli impegni internazionali), si poteva capire che evitare conseguenze per una delle Province più piccole e meno popolate d'Italia sarebbe stata una missione quasi impossibile. Per giunta poi nessun aiuto è giunto dai parlamentari di questa Provincia, incapaci di farsi sentire sia in Parlamento che presso il Ministero degli Interni. Si devono trovare gli spazi per decidere come e dove offrire servizi ai cittadini e impiegare il personale anche nella nuova Provincia del Ponente Ligure e non si può più perdere tempo, perchè proprio il tempo è la cosa che ci manca di più visti i rigidi tempi e la precisa scaletta che la normativa in vigore prevede ove l'accorpamento si svolga".
"Anche per questo - prosegue il PD provinciale - ci siamo già attivati per convocare, su nostra richiesta, la Commissione Studio sulle politiche per il personale, che ha elaborato alcune proposte, che ovviamente condividiamo, tra cui:
- il mantenimento in capo alla Nuova Provincia delle funzioni delegate dalla Regione;
- un'adeguata distribuzione degli uffici sul territori;
- prevedere specifiche funzioni di supporto ai piccoli Comuni".
"Oltre che per la Provincia - termina il PD - il riordino ovviamente coinvolgerà anche altre istituzioni, tra cui Prefettura, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e molto probabilmente anche altre sedi provinciali degli enti e agenzie statali, per i quali sollecitiamo la massima attenzione. Come gruppo consiliare del PD siamo ovviamente a disposizione, per discutere delle priorità per il nuovo ente e sviluppare in questo settore, almeno negli ultimi giorni di quest'istituzione, un percorso condiviso e nell'interesse dei cittadini".





