Al Direttore - 03 settembre 2012, 10:52

Ospedaletti: turista racconta la sua 'terribile' esperienza, "Non vedo l'ora di tornare a Milano"

Una lettrice Stefania Mascardi, turista che ha passato il mese di agosto ad Ospedaletti, interviene per raccontare la propria terribile esperienza.

Ospedaletti: turista racconta la sua 'terribile' esperienza, "Non vedo l'ora di tornare a Milano"

Una lettrice Stefania Mascardi, turista che ha passato il mese di agosto ad Ospedaletti, interviene per raccontare la propria terribile esperienza.

"Sono una turista milanese, mamma di tre bambini di sette anni, tre anni e tre mesi. Per ragioni di comodità, avendo rinunciato quest'estate alla tradizionale vacanza itinerante in Sicilia o in Sardegna (decisamente poco pratica con una neonata) abbiamo deciso di affittare una casa a ospedaletti per tutto il mese di agosto (al costo di 2000 euro, spese escluse). Più volte in questo mese mi sono domandata : ma dove sono finita? Chi me l'ha fatto fare? Oggi, a fine mese, mi ritrovo a fare il bilancio di questa vacanza. Mi dispiace dirlo ma Ospedaletti non ci vede più. Soldi buttati via. Non ne vale la pena. Punto uno: la maleducazione dei locali. Ti guardano e ti trattano come un invasore sbarcato sul loro pianeta cui alleggerire il portafoglio e basta. Sembra leggergli in faccia" ma quand'è che questi qui se ne vanno?". Non parliamo della desolazione che si respira in questa amena località che passa dal mortorio più assoluto al baccano più infernale delle notti bianche (anzi orange come le chiamano da queste parti) dove chiamano divertimento camminare in coda a una fiumana di gente in canotta e ciabatte, ascoltando musica assordante rigurgitata da casse sparse nelle stradine. Roba da chiudersi in casa con i tappi nelle orecchie. Come in effetti io con la mia famiglia ho fatto. I miei bambini sbavavano per andare sui gonfiabili nella piazza principale del paese. Una sera ci siamo avvicinati: 8 euro a bambino! Via! Scappiamo via! Ma uno spettacolo con i burattini, no? Altra nota dolente il degrado in cui riversa questa cittadina con cantieri aperti, opere iniziate e mai finite che forse resteranno incompiute per sempre come l'obrobrio del porto o i lavori infiniti sul lungomare. Per non parlare della sporcizia che si vede ovunque e che ormai è parte integrante del paesaggio. Passiamo alle spiagge: la nostra l'abbiamo scelta per caso. Un giorno, annoiati a morte , a caccia di qualcosa da fare (impresa ardua da queste parti!), abbiamo, a un certo punto, notato su una vetrina un volantino che pubblicizzava una scuola di vela. Un miraggio? Chiamiamo subito! quasi increduli veniamo a scoprire che uno stabilimento balneare ha regalato qualche metro di spiaggia a derive e vele. Ovviamente il Comune, ci raccontano, si è sempre rifiutato di offrire spazio e tempo a un'iniziativa così inutile, che per di più piace così tanto ai turisti milanesi e torinesi, unici avventori della scuola! Insomma la vela ha salvato le vacanze a mio figlio maggiore e anche a noi stufi di sentirlo lamentarsi. Peccato solo che la spiaggia privata (gestita peraltro da ragazzi gentili e simpatici) fosse al solito sporca e rallegrata 24 ore su 24 da una bella musica spacca timpani fatta apposta per stordire i poveri villeggianti che così, obnubilati, non vedono e non sentono più la tristezza del posto in cui sono finiti. Per la prima volta, non vedo l'ora di rientrare a Milano! Per fortuna su 30 giorni in cui siamo stati qui, una volta siamo stati a Mentone, un'altra a Nizza, un'altra ancora a juan le Pins e monaco dove, pesa dirlo, si respira ben altra aria. Basta varcare la frontiera e si apre la porta su un altro mondo, quello dove andrò probabilmente la prossima estate!"

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