In merito alla turista di Milano che si lamentava di Ospedaletti dura replica di un lettore della zona.
"Difficilmente controbatto alle mail che arrivano al giornale, però stavolta mi sento in dovere di dire la mia. Ho frequentato assiduamente per anni Ospedaletti e ho sempre trovato persone cordiali ed ospitali, diventando amico di parecchi. Sono sempre andato, e continuo tutt’ora, nei negozi e nei locali di Ospedaletti, e non sono mai stato trattato a pesci in faccia….anzi. Ci si chiede mai se il trattamento che si riceve non sia una conseguenza di come ci si pone? Di persone spocchiose in estate qui ne arrivano più che meduse in mare. Mi sembra che la signora in questione abbia una discreta 'puzza sotto il naso' quando asserisce (riferendosi alla Notte Orange) “Chiamano divertimento camminare in coda a una fiumana di gente in canotta e ciabatte”. Scusi signora qual è il problema se uno d’estate gira in canotta e ciabatte, quando magari di sera ci sono più di 30 gradi? Continuando a leggere la mail sembra che la causa maggiore del fastidio sia la musica al punto di dover stare chiusi in casa con i tappi alle orecchie. Ma per favore, ma dove vivete?….Però poi si lamenta che Ospedaletti è un mortorio. Cara signora non si può pensare di creare manifestazioni solo per turisti con bambini appresso, tipo gonfiabili e marionette. D’accordo l’età media di Ospedaletti è molto alta, l’unico locale da ballo è stato chiuso anni fa, e non è stato più possibile aprirne un altro, dietro decisione dell’amministrazione. Non c’è più il Piazzale a Mare , dove si facevano le sagre e le feste. Da qualche parte quindi la musica va fatta. Se poi la signora invece di puntare la prua della sua macchina verso la Francia, con la quale ogni paragone è impossibile, tanto è più alto il fiuto per il turismo che hanno i cugini d’oltralpe, l’avesse puntata verso levante, avrebbe trovato tantissime manifestazioni di ogni tipo e soprattutto avrebbe trovato marionette e gonfiabili in quantità industriali, oltreché a scoprire la bellezza del nostro territorio. Sarebbe bastato comprare i quotidiani locali o consultare i giornali online, invece di scrivere soltanto per lamentarsi, e avrebbe trovato soluzioni per tutte le sue richieste. Trovo assurdo accostare Ospedaletti a Mentone, Nizza e tanto meno Juan Les Pins dove, in una magnifica pineta in mezzo agli alberghi, si tengono per tutta l’estate decine di concerti a volumi sostenuti, molto apprezzati da tutti, residenti e turisti. E in quelle occasioni non è raro vedere i turisti assistere al concerto e ballare sul terrazzo dell’albergo stesso. Inoltre ha mai provato a passeggiare nel centro di Juan Les Pins in una sera d’estate? Non credo. Altre teste, altre mentalità. Notoriamente una località di mare è una località viva, pulsante, fatta per divertirsi. Per riposarsi c’è la quiete della montagna, della collina, con tanti agriturismi, dove poter far vedere ai bambini gli animali, che a Milano vedono solo in cartolina. Scegliete una spiaggia a caso, come ha scritto, e poi vi lamentate. Credo non abbiate firmato alcun contratto capestro, e se una cosa non piace il giorno dopo si va da un'altra parte. I cantieri, come in tutto il resto del mondo, richiedono tempi lunghi, e forse lei, cara signora, non immagina neanche quanto brutta fosse prima la passeggiata ,dominata dal muraglione delle ferrovie. Adesso invece si vede il mare, e non immagina neanche quanto bella sia questa sensazione....scendere una strada, una scalinata e trovarsi il mare aperto davanti. Non so quali siano i motivi che l’abbiano spinta a scegliere Ospedaletti ma, mi creda, se lei non ci ritornerà per il troppo rumore, io non ci andrei mai, proprio perché ad Ospedaletti si fa troppo poco….E francamente, da padre di tre figli, preferisco sapere che i miei figli vanno a ballare qui vicino, piuttosto che si mettano in macchina per andare in qualche locale della costa del savonese, con tutti gli annessi e connessi. Riguardo ai prezzi, trova caro 8 € per fare andare suo figlio sui gonfiabili tutta la sera, per farlo divertire come un matto? Io ho trovato più caro pagare 6 € per due caffè in un baraccio dietro la stazione centrale di Milano. Niente di personale, signora, ma per le sue prossime vacanze eviti accuratamente non solo Ospedaletti, ma anche tutta la nostra zona. Abbiamo già chi ci causa danni in abbondanza, non ci si metta anche lei…".





