La nostra lettrice Enrica Cordì, ci ha scritto per rispondere al Direttore Sanitario, in relazione alla sua disavventura dell'altra sera:
"La ringrazio per aver risposto con solerzia alla mia email su quello accadutoci sabato sera. Premetto che se fosse stato lei a risponderci al telefono magari la situazione si sarebbe risolta più in fretta. Deve capire che la nostra attesa per essere aiutati è stata davvero lunga. Eravamo un gruppo di ventenni, in mezzo alla strada con un cane che poteva avere un'emorragia interna. Per noi quei 10 minuti di attesa, che al momento non ricordo proprio ci fossero stati proposti, potevano essere un eternità. Sono davvero in buona fede quando le dico che non ho ricevuto risposta d'aiuto chiamando il vostro numero,e non mi sono state fornite tutte queste informazioni da lei fornitemi ora. Tengo a precisare che la veterinaria privata che ci ha aiutato ha cercato di contattare chi era reperibile quella notte e la risposta citando testuali parole,è stata 'ormai hai già visto il cane tu quindi...'. La informo anche che il medico reperibile non ha proposto di venire ad occuparsi del cane,scocciato dal fatto di essere stato svegliato, ma quest'ultimo è un mio pensiero. Inoltre per questa prestazione la dottoressa Renzini non ha ricevuto nessuna remunerazione da noi, anzi ha rifiutato categoricamente la nostra offerta! Al telefono (118, servizio sanitario, lo stesso ospedale) non mi sono stati forniti alcun nome di veterinari quindi non saprei proprio qui fosse reperibile,chi dovesse aiutarci! Io vorrei solo che tutto fosse piu semplice anche per gli animali in difficoltà, ma da questa regione che potrebbe aspirare ad essere grande con il potenziale che ha, non ci si può davvero aspettare molto! Spero in qualcosa di meglio in futuro da parte dello stato,per ora ringrazio il buon cuore di chi davvero ama gli altri!"





