Al Direttore - 28 agosto 2012, 13:44

Odissea di una lettrice per un cagnolino, alcune altre precisazioni di Massimo Taricco

Odissea di una lettrice per un cagnolino, alcune altre precisazioni di Massimo Taricco

Massimo Taricco risponde nuovamente alla risposta della sig.ra Cordì  

"Buongiorno sig.ra Cordì,

io sono intervenuto per informare lei e a tutti gli altri lettori su quale sia l’organizzazione attuale sul territorio. Questa organizzazione dipende dai Comuni. L’ASL, le Forze dell’ordine ed i Medici Veterinari sono solo uno strumento passivo di questa organizzazione, ognuno coi propri obblighi e le proprie responsabilità.

Ho precisato che il Comune ha l’OBBLIGO di organizzare un servizio di Pronto Soccorso per gli animali randagi o privati girovaghi non immediatamente identificabili, il 118 ha l’OBBLIGO di inoltrare la chiamata all’operatore ASL reperibile, che ha l’OBBLIGO di segnalare e/o portare l’animale dal medico veterinario convenzionato, che ha l’OBBLIGO di reperibilità e di prestare l’assistenza necessaria entro tempi utili.

Tutti i medici veterinari della zona dovrebbero essere informati (dai comuni, dall’ASL, dall’ordine provinciale) e dovrebbero fornire queste informazioni in caso di necessità, così come gli organi di Polizia, le Amministrazioni comunali e le Associazioni animaliste.

Noi riceviamo quotidianamente chiamate per soccorso per animali girovaghi (randagi o privati) soccorsi da privati e, di nostra iniziativa, facciamo un 'lavoro di contatto' per i Comuni limitrofi al fine di velocizzare le operazioni di assistenza o riceviamo direttamente se la chiamata proviene dalle vicinanze o il caso appare grave. Nel vostro caso, essendo lontani, era più utile cercare il medico di zona.

Sottolineando che non lo facciamo solo per rispetto delle persone che si trovano in tali situazioni, ma per etica professionale e in modo completamente gratuito, se avesse richiamato come da indicazioni l’avremmo immediatamente inviata al collega reperibile (che le assicuro sarebbe intervenuto al volo, volente o nolente) o ricevuta noi se questo non fosse stato rintracciabile. Bastava richiamare come da indicazioni data dalla collega che ha risposto (io ero presente in chirurgia e sono stato informato della sua chiamata).

Francamente non saprei cosa avremmo potuto fare di più e la sua affermazione 'l’Ospedale Veterinario Sanremo non si occupa di randagi' non ha fatto altro che generare disinformazione e magari domani un’altra persona nella sua stessa situazione non ci chiamerà e non avrà modo di ricevere l’assistenza necessaria se il reperibile non sarà disponibile. Ne prenda atto cortesemente.


Le dichiarazioni fatte in merito al comportamento del 118 e del collega reperibile sono gravi. Se si vuole fare qualcosa, si devono individuare le responsabilità segnalando/denunciando eventuali inadempienze ai soggetti in causa e alle autorità competenti. Solo così le cose diventano più semplici. Il problema è che nessuno lo fa mai e in questa situazione, se io non avessi risposto fornendo almeno le informazioni utili (rubando tempo, ancora ora, al mio lavoro e quindi ad animali in difficoltà e ai miei collaboratori), la sua lettera non avrebbe sortito alcuna utilità a nessuno. Spero che la cagnolina stia bene e che abbia ritrovato i suoi proprietari.

Rimanendo a disposizione, spero di leggere su questo giornale le conseguenze delle segnalazioni sue e della collega che ha offerto i suoi servizi anche se non dovuti e le chiedo cortesemente di inoltrarle la presente perché non dispongo dei suoi recapiti. Grazie.

Di seguito a chi inviare la segnalazione:
- Lega del Cane di Ventimiglia, infoventimiglia@legadifesadelcane.it 
- Comune dove è accaduto il ritrovamento
- ASL 1 Imperiese, urp@asl1.liguria.it - protocollo@pec.asl1.liguria.it 
- Ordine dei Medici Veterinari di Imperia, segretario@ordineveterinariimperia.it, ordinevet.im@pec.fnovi.it

Cordialmente,

Massimo Taricco (direttore sanitario)".

Redazione

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