Al Direttore - 23 agosto 2012, 17:31

Mail sulla situazione di Ventimiglia, dopo le vacanze di una nostra lettrice piemontese

Mail sulla situazione di Ventimiglia, dopo le vacanze di una nostra lettrice piemontese

Un nostra lettrice, l’Architetto Roberta Castagno, turista piemontese che è stata in vacanza qualche giorno a Ventimiglia, ci ha scritto per dire la sua sulla situazione della città:

“Premetto di conoscere abbastanza bene la cittadina (questo anno non potevamo fare vacanze altrove) in quanto spesso vengo preso le vostre spiagge nella stagione estiva, vista la vicinanza, ed ho notato il notevole cambiamento in meglio che c'è stato negli ultimi anni, ma ancora molto rimane da fare, per questo mi permetto di scrivervi alcune osservazioni. Ho soggiornato al Camping Roma, curato e pulito, ma non posso dire la stessa cosa del piazzale vicino e della via di accesso, un vera e propria discarica: a terra c'era di tutto, vetri, bottiglie rotte, bottiglie di plastica, per non parlare dell'odore di escrementi (non solo animali). Inoltre non capisco come mai vi siano dei cassonetti dell'immondizia ma non differenziati (solo RSU) proprio vicino al camping, e per giunta di fronte al magazzino comunale!! A mio avviso sarebbe opportuno metterne altri con raccolta differenziata. Nelle settimane di maggior affluenza turistica non ho visto un operatore ecologico spazzare a terra, va bene che siano vacanze, ma proprio per questo, se il turista vede una città sporca poi non torna più, e purtroppo devo dire che non sono solo i turisti a sporcare. Purtroppo ci sono ancora molte persone, per così dire ‘un po' strane’, che vivono sotto il ponte del Roya o ai giardini, o altri che si accampano nelle aiuole e le prendono per casa loro lasciandoci li di tutto un po'. Ma la cosa che più mi ha scioccata è stata la risposta data a mia mamma dal primo operatore ecologico incontrato ieri mattina quando cercavano un cassonetto per depositare bottiglie di plastica. Alla domanda di mia mamma: ‘mi scusi sa dove posso trovare i cassonetti della raccolta plastica?’ la risposta è stata: ‘butti pure nella RSU intanto qui la differenziata non si fa!’ Cosa avrà voluto dire? Che la gente è ancora da educare, questo è sicuro, ma credo che se prima non educate il vostro personale, sarà una battaglia persa in principio. La fortuna della Liguria è la bellezza di quel poco paesaggio naturale che vi rimane e la vicinanza a città come Torino, Cuneo e Milano, per questo avete sempre turisti, anche perchè se fosse solo per i servizi antiquati, l'igiene e la gentilezza di alcuni commercianti non avreste tutto questo successo. Un ultimo appunto è sull'utilizzo delle fonti rinnovabili: con tutto il sole che avete gratuitamente, come mai il camping, gli stabilimenti balneari, gli esercizi pubblici e commerciali non hanno nè pannelli solari nè fotovoltaici? Il Piemonte ed anche altre regioni con meno insolazione sono all'avanguardia e utilizzano da tempo queste fenomenali tecnologie. Spero che le mie parole non vengano fraintese, ma al contrario servano da sprone a fare meglio il Vostro lavoro e a curare un po' di più quel dono così grande che chiamate Riviera dei Fiori”.

Carlo Alessi

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