Politica - 17 agosto 2012, 17:00

Nessuna difesa dall’Udc per salvare l’ospedale di Bordighera: il vallecrosino Alfonso Bruno si dimette dal partito

"Credo - evidenzia ancora Bruno - che il non esporsi, il non difendere il nostro presidio ospedaliero prendendo una posizione chiara sia incoerente con questi importanti due punti, perché ridimensionando ulteriormente l'ospedale di Bordighera si annulla di fatto la libertà di curarsi e la dignità di tutti i cittadini che potrebbero avere bisogno di cure tempestive".

Nessuna difesa dall’Udc per salvare l’ospedale di Bordighera: il vallecrosino Alfonso Bruno si dimette dal partito

“Una scelta meditata a lungo e sofferta, perché quando ho aderito al partito l'ho fatto credendo in valori che il partito avrebbe dovuto portare avanti. Da quando si parla di ridimensionamento dell'ospedale S. Charles di Bordighera, speravo giorno dopo giorno che il partito al quale avevo aderito si facesse sentire per difendere il presidio, speravo che il partito esprimesse solidarietà al comitato per la difesa dell'ospedale, purtroppo tutto questo non è avvenuto né quando erano solo voci, né negli ultimi giorni quando tutto è diventato la triste realtà”. Con queste parole, il membro dell’UDC, Alfonso Bruno, di Vallecrosia, si è dimesso dal partito, reo secondo Bruno di non aver preso una posizione nette per la difesa dell’ospedale di Bordighera.   

“Nella carta dei valori del mio partito – motiva Bruno – i primi due punti sono i seguenti: 1. L’UDC è un partito di valori che assume laicamente l’ispirazione cristiana sulla libertà e la dignità della persona umana. 2. La persona sta al centro dell’ordine sociale. Compito della politica è realizzare il bene comune e impedire che la persona venga dilaniata dalle diverse concentrazioni di potere che tentano di imporsi nella società”.

"Credo - evidenzia ancora Bruno - che il non esporsi, il non difendere il nostro presidio ospedaliero prendendo una posizione chiara sia incoerente con questi importanti due punti, perché ridimensionando ulteriormente l'ospedale di Bordighera si annulla di fatto la libertà di curarsi e la dignità di tutti i cittadini che potrebbero avere bisogno di cure tempestive. Credo fermamente che l'antipolitica che avanza nella maggior parte delle persone sia il frutto di troppi anni di mala politica, incapace di guardare e di concretizzare soluzioni ottimali per il bene comune, io non credo nell'antipolitica ma credo fermamente, e avrei voluto che il mio partito portasse avanti una buona politica capace di scelte coraggiose, capace di dire no e di confrontarsi con gli organi più alti del partito per decisioni importanti come quella sul destino dell'ospedale S. Charles. Credo ancora che questa buona politica possa esistere e deve partire da noi giovani con idee chiare aperti ad un sano confronto ma sempre nell'interesse comune e nella trasparenza per tutti questi motivi. Consegnerò con un pò di rammarico le dimissioni irrevocabili dal partito. In ultimo invito tutti, ma davvero tutti, a partecipare alla manifestazione che il comitato S. Charles sta organizzando, invito anche tutte le persone del PD che si sentono libere a partecipare perché l'ospedale è di tutti non ha colori politici, non ha schieramenti ma è un diritto che va difeso da tutti, dobbiamo essere più numerosi possibile per far sentire la nostra voce di cittadini liberi di difendere ciò di cui si ha l'assoluto bisogno”.

 

Renato Agalliu

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