Il nostro lettore Roberto Barbaruolo ci ha scritto per replicare al suo intervento per la commemorazione dei caduti partigiani italiani e francesi di Sospel:
“Come spesso accade si allarga il tema e probabilmente vi ho contribuito anch’io. Violenza genera violenza non vi è dubbio e le città rase al suolo dagli anglo-americani corrispondono alle città di Coventry in Inghilterra e Guernica in Spagna rase al suolo dalla Luftwaffe come pure la semidistruzione di Londra. A volte si è dovuto sopportare anche il ‘fuoco amico’! A Milano una intera scuola elementare nel quartiere di Gorla fu distrutta in pieno giorno con quasi cento bambini uccisi dal bombardamento a tappeto americano. Quindi mettiamo i cuori in pace! La storia ha avuto i suoi errori ed orrori da ogni parte. Io preferisco chi ha combattuto lealmente per liberare il proprio paese da occupazione straniera e dittatura rispetto a chi ha combattuto magari anch’esso lealmente ma per mantenere l’una e l’altra. Dei crimini e le stragi in Italia, se ne è occupata nel dopoguerra una magistratura che era per la maggior parte di nomina del passato regime tant’è vero che molte stragi nazi-fasciste rimasero impunite ed i loro dossier furono scoperti solo nel 1994 nel famoso Armadio della Vergogna di Palazzo Cesi a Roma. Le dittature non hanno colore, sono semplicemente gruppi chiusi di potere e per loro natura sono violenti. In qualche caso possono essere rovesciate con grandi movimenti di popolo come in molti paesi dell’Est Europa nel 1989 o come in questi anni in Tunisia ed Egitto. Altre volte come in Romania, ex Jugoslavia, Libia ed ora Siria occorrono aspri combattimenti. La democrazia cerca di comporre pacificamente i conflitti interni con una sempre maggiore cessione di sovranità ad organismi sovranazionali come Unione Europea e Organizzazione delle Nazioni Unite potrà ridurre i conflitti militari ma anche economici che spesso vanno a braccetto”.





