Attualità - 07 agosto 2012, 08:39

Sanremo: nuova stazione Fs, migliaia di metri quadrati inutilizzati. Dalla Cri ai Vigili, tanti progetti ma poche risorse

Circa 2600 metri quadrati di spazio inutilizzato e lasciati al degrado: è la realtà in cui versa notoriamente da anni parte del complesso della nuova stazione ferroviaria in corso Cavallotti a Sanremo

La stazione ferroviaria

La stazione ferroviaria

Circa 2600 metri quadrati di spazio inutilizzato e lasciati al degrado: è la realtà in cui versa notoriamente da anni parte del complesso della nuova stazione ferroviaria in corso Cavallotti a Sanremo. Un edificio più volte finito al centro delle critiche per il suo aspetto estetico, la sua funzionalità e da tempo ormai croce via di pendolari e turisti in arrivo o in partenza da Sanremo.

Sulla carta però, parte degli spazi 'dimenticati', di proprietà comunale, avrebbero invece una destinazione, come nel caso della sede matuziana della Croce Rossa oggi attualmente situata a Villa Zirio, alla quale spetterebbero circa 900 metri quadrati suddivisi in due piani con la torretta. Una sistemazione ideale per la Cri, accordata con Palazzo Bellevue, in una convenzione di oltre vent'anni che prevede tra l'altro il costo dei lavori di rifacimento dei locali, di circa 300mila euro, a carico della Cri in cambio dell'esonero dal canone di affitto dovuto a Palazzo Bellevue. Di fatto, i lavori non sono mai partiti ma, come affermato dal presidente provinciale Vincenzo Palmero “La speranza è che entro fine anno Roma possa dare i contributi richiesti da Sanremo”.

Quella della Croce Rossa è solo una delle voci di utilizzo degli spazi della nuova stazione più volte discussa negli uffici del Comune. Parte dello spazio sarebbe infatti stato anche pensato per la sede della Protezione Civile e ancora per la Polizia Municipale attualmente in affitto in via Giusti con un risparmio, di almeno 70 mila euro, per le casse comunali. Tante le altre idee di utilizzo avanzate nel corso degli anni a seconda delle varie amministrazioni, dalla biblioteca civica, all'Anagrafe, da una sede universitaria del polo imperiese fino al trasferimento degli uffici dei Giudici di Pace dal Tribunale, aspetto più volte suggerito dal Pd prima ancora della politica di 'soppressione' decisa dal Governo.

“La questione tribunale si sarebbe dovuta affrontare già lo scorso autunno con la legge delega – ha commentato il capogruppo del Pd in consiglio comunale Andrea Gorlero – in ogni caso abbiamo più volte evidenziato il non senso nel fatto di dover pagare solo per i locali del Giudice di Pace un canone alla proprietà Vittoria Roma di 150mila euro all'anno”. Se le idee negli anni non sono mancate, le finanze non hanno permesso di realizzare quanto previsto sulla carta. I locali della stazione sono infatti allo stato grezzo, privi di impianti e per chiunque, comune o privato, entrarci rappresenterebbe un costo di questi tempi troppo alto. Anche sulla questione il Pd aveva lanciato un'idea, il 'lease back'. “Avevamo fatto questa proposta al segretario generale per superare il problema – ha ricordato Gorlero – poteva essere utile anche ai fini del patto di stabilità e prevedeva che il Comune vendesse l’immobile a una società di leasing impegnata a ristrutturarlo e ad affittarglielo”.



Silvia Iuliano

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