"In questi tempi di crisi i termini tipici dell'economia sono ahimè diventati parte del linguaggio comune. Quindi tutti sanno che cos'è la competitività e quanto questa, sempre al centro dei dibattiti, sia comunque uno strumento per migliorare la resa di un'azienda o di un paese. Quindi la competizione è essenzialmente un mezzo, mentre il fine è ovviamente migliorare!"
Lo scrive alla nostra redazione Gianluca Melchiorre, dell'Asd Oratorio San Bartolomeo Caramagna, che prosegue: "Tradotto in campo sportivo ci troviamo a discutere di agonismo: questa forza grandissima tipica dell'essere umano che lo porta, quando si sente sfidato, a fare del suo meglio per superare il proprio avversario. Questo stimolo fortissimo è fondamentale per riuscire ad arrivare alle più alte (ma non solo) vette dei trionfi sportivi e chi si occupa di sport deve conoscere e sfruttare l'agonismo per portare il singolo o il gruppo a migliorarsi fino a raggiungere gli obiettivi preposti".
"Ciò premesso - termina Melchiorre - resta fondamentale mantenere chiaro che l'obbiettivo finale è migliorare, mentre l'agonismo ne è il mezzo (anzi uno dei mezzi). Ora, il fatto che lo sport, 'quello che conta', sia oramai solo quello che ci propone la televisione ha praticamente rovesciato questo ordine di cose: per il pubblico, soprattutto per un pubblico non molto tecnicamente preparato come quello televisivo, quello che conta è solo l'agonismo. Chi guarda si esalta solo con la vittoria del proprio beniamino o della propria squadra. Difficilmente in caso di sconfitta si rallegra perchè comunque la prestazione è stata quanto di meglio ci si poteva aspettare da quei determinati atleti in quel determinato momento.
Purtroppo lo strapotere dello sport mediatico ha stravolto completamente l'ordine normale delle cose facendo diventare l'agonismo lo scopo finale. Tutto questo, diventando il modo comune di vedere lo sport perfino fra gli addetti ai lavori, si riperquote negativamente sulla diffusione della pratica sportiva: se il fine dello sport è solo vincere, diventa inutile e frustrante praticarlo quando si ottiene 'solo' di migliorarsi".





