"Premettendo che non sono tra gli organizzatori dell'evento, scrivo poichè mi ha fatto abbastanza sorridere leggere la lettera riguardo alla serata organizzata ieri sera a Villa Grock.
Come penso tutti i partecipanti possano testimoniare infatti, la serata si è svolta in un clima di festa ma tranquillo e si è conclusa come da orario stabilito per mezzanotte. Dico che mi viene da ridere poichè in questa città, tutte le volte che qualcuno si dà da fare per organizzare qualcosa peri giovani, viene costantemente preso dallo sconforto leggendo articolidi questo tipo. La serata (come tutte le altre precedenti) è stata un successo: erano presenti centinaia di ragazzi Imperiesi (ma anche molti stranieri) ed addirittura parecchie famiglie con bambini al seguito i quali, grazie a questo evento, hanno avuto modo di vedere un favoloso sito diinteresse quale è Villa Grock.
Mi sembra pertanto fantasioso etichettare la serata 'We are for the alcol' come è stato fatto solo perchè, come risulta dalla documentazione fotografica allegata all'esposto, sono residuate alcune bottiglie e qualche bicchiere abbandonate per terra anzichè depositate negli appositi contenitori. Più che colpevolizzare gli organizzatori o l'ente che ha dato in gestione l'evento, chiederei volentieri a quei pochi maleducati se anche a casa loro si comportano in questa maniera. Seguendo il 'metro' dell'autore dell'articolo di protesta posso definire che ogni evento a cui ho partecipato (incluse le feste all'oratorio quando ero bambino) sarebbero da etichettare come 'negative' o 'pericolose'. C'è modo e modo di fare festa e penso che, esclusa la esigua minoranza di cui parlavo prima, i giovani imperiesi abbiano dimostrato che è possibile conciliare le parole divertimento e rispetto.
Colgo la palla al balzo per porre un quesito a tutti i lettori: poichè Imperia non è una città a vocazione industriale, nè commerciale e purtroppo neanche turistica (grazie, a volte, alla mentalità degli abitanti), con i proventi di quale attività potranno vivere gli imperiesi? Ben vengano i controlli (penso infatti che in un paese civile sia obbligatorio che tutto si svolga secondo le regole prestabilite) ma è normale, secondo voi, un clima di questo tipo da parte di tutti (o quasi)?Giusto per fare un esempio: come mai la gente che abita anche solo nella vicina Alassio, dove alla sera ci sono negozi aperti e musica fino a mezzanotte, non si lamenta 'del degrado e del delirio' presente in città? Penso che non siano 'extraterrestri' ma semplicemente 'umani' cittadini come dovremmo essere noi di Imperia (magari con più elasticità mentale di un blocco di granito).
Tanti giovani imperiesi (come me) oramai vivono altrove; i pochi rimasti penso che purtroppo se ne andranno presto. Quando non ci sarà più nessuno in questa città se non 'voi vecchi' forse vi accorgerete che la nostra musica non era poi così fastidiosa, che noi giovani non eravamo poi così 'casinari' e che l'Imperia che cercavamo di 'ravvivare' non era poi così male. Quando ve ne accorgerete sarà probabilmente troppo tardi.
Mi firmo come uno dei più facinorosi e pericolosi partecipanti alla serata di ieri a Villa Grock.
Guido Iaquinti".





