Un nostro lettore di Diano San Pietro, G.M., ci ha scritto in relazione alle ultime dichiarazioni del Sindaco sull’Imu:
“Oggi su ‘La Stampa’ il Sindaco di Diano San Pietro ha detto il motivo che lo ha spinto a diminuire l'aliquota IMU sulla prima casa dal 4 al 2 per mille ed aumentare il prelievo seconde case dal 7,6 per mille (nel 2011 l'ICI era 6,5 per mille) al 10 per mille. Riporto integralmente quanto riportato dal giornale: ‘E’ un provvedimento voluto per non far pagare grosse cifre ai residenti veri del paese, che normalmente sono possessori di abitazioni non di grande valore’. Il Sindaco di Diano San Pietro pensa che chi ha più case e paga regolarmente l'IMU ed è residente a Diano San Pietro non è un vero residente? Lo sa il Sindaco di Diano San Pietro che il suo emolumento è calcolato in base al numero di residenti compresi quelli che Lui non considera tali? Credo che sarebbe stato meglio portare a supporto qualche numero; ad esempio quanti nuclei familiari ci sono con solo la prima casa? Quanti con una o più case? Quanti nuclei familiari sono residenti in case in affitto? E' al corrente il Sindaco di Diano San Pietro di quante case vengono affittate per vacanze? Quante sono irregolari? Quanta IRPEF viene evasa con gli affitti a nero? Non capisco perchè il Sindaco vuole penalizzare i cittadini già disagiati perchè non hanno una casa di proprietà e vivono in case in affitto e che in ogni caso si ritroveranno a dover pagare gran parte di questo aumento. Mi auguro che almeno la minoranza, se il Sindaco non giustifica il provvedimento con dati concreti, voti contro questo provvedimento”.





