Un nostro lettore, Giovanni di Imperia, si rivolge al presidente della Provincia Luigi Sappa su alcune funzioni svolte dall’ente in materia di scuola e pulizia torrenti dopo l’annunciata soppressione della Provincia di Imperia.
"Ho letto il suo intervento su questa testata. Potrebbe cortesemente precisarci meglio quali sono le mansioni che la Provincia di Imperia avrebbe riguardo il lavoro, le scuole e la pulizia dei corsi d'acqua? Non ho le competenze per confutare quanto da lei affermato per quanto concerne il lavoro, ma ho gli occhi per vedere che molti degli istituti scolastici cittadini, ma ritengo anche provinciali perdono i pezzi e non vengono rinnovati o ristrutturati da secoli. Dopo quasi 35 anni in occasione degli incontri con i professori di mio figlio, entrando in quella che ai miei tempi era la scuola media Elia Benza in piazza Roma ad Imperia mi è sembrato di tornare indietro nel tempo visto che dentro è ancora praticamente tutto come allora, fatto salvo, per fortuna, i pc della segreteria che hanno ridotto montagne di registri e faldoni. Molto spesso si sente di aule senza riscaldamento o con infiltrazioni di umidità nel periodo delle piogge ed augurandosi che la terra dalle nostre parti non decida mai di dare scrolloni tipo quelli dell'Emilia mi piacerebbe sapere quanti accertamenti anti sismici sono stati fatti, seriamente, sui nostri plessi scolastici. Stendiamo un pietoso velo sulla pulizia dei torrenti dentro i quali una volta ogni secolo viene fatta entrare una ruspa nelle parti più visibili per far vedere che si lavora, ma la invito a visitare cortesemente gli alvei del torrente Prino e del torrente Caramagna per vedere quali straordinari risultati abbia prodotto il lavoro dell'Ente di cui è Presidente. No caro sig. Sappa, fermo restando che i dipendenti dell'Ente hanno tutto il diritto a mantenere un posto di lavoro (ma credo che da questo punto di vista ci siano pochi rischi visto che il sistema per adibirli ad altre mansioni verrà trovato anche perchè i sindacati, da questo punto di vista, sono attentissimi a quanto succede ai dipendenti pubblici e a quelli delle grandi aziende mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori privati non gode praticamente di nessuna tutela da questo punto di vista) penso proprio che la soppressione o accorpamento delle Province rappresenti un atto dovuto e assolutamente condivisibile nell'ambito di questa spending review che sembra fare paura a pochi, ma, guarda caso, soprattutto a coloro che negli anni ha goduto, sulle spalle di chi cerca di sbarcare il lunario alla meno peggio, di privilegi assurdi e al di fuori di ogni elementare regola di equità nella distribuzione della ricchezza”.





