“Mio figlio ha 14 anni e sogna di diventare cuoco, per questo ha diritto ad un’altra chance dopo essere stato bocciato lo scorso anno. Lo dice anche la legge che un ragazzo può essere bocciato fino a due anni”. E’ l’appello di una madre di Ventimiglia, il cui figlio è iscritto all’Alberghiero di Arma di Taggia.
“I ragazzi devono essere aiutati – prosegue preoccupata il genitore –. La scuola più vicina è ad Albenga o a Mondovì. Mi chiedo perché facciano la scuola dell’obbligo se poi sfrattano i nostri figli. Pare che quest’anno a scuola si siano verificati episodi incresciosi, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. I casi dovevano essere analizzati singolarmente. Non prendere 34 ragazzi e penalizzarli tutti”.
Sulle intenzioni future, se non dovesse essere rinvenuta una soluzione ha idee chiare: “Non so se sarò rimborsata delle spese già affrontate, ma farò denuncia per danni morali a mio figlio”. E infine pone un interrogativo: “Ma si è tenuto conto di tutti gli alunni con sospensione di giudizio sino a settembre? Se non dovessero superare i debiti ed essere bocciati, che si farà con loro?”





