Attualità - 28 giugno 2012, 10:11

Imperia: assemblea dell'Aato per l'acqua pubblica. Presidio del Cimap davanti alla Prefettura

L'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale Imperiese per i servizi idrici affronterà il delicato passaggio per la creazione di un'unica società a capitale pubblico per la gestione dell’acqua in tutto l’imperiese

Il Cimap davanti alla Prefettura

Il Cimap davanti alla Prefettura

Presidio del Cimap, Comitato per l'Acqua Pubblica Imperiese, stamani davanti al Palazzo della Prefettura di Imperia dove è in corso l'assemblea dei Sindaci dell'Aato.

L'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale Imperiese per i servizi idrici affronterà il delicato passaggio per la creazione di un'unica società a capitale pubblico per la gestione dell’acqua in tutto l’imperiese. Si tratta di un aspetto molto sentito e oggetto nelle ultime settimane di diversi interventi da parte del Cimap che, a distanza di un anno, chiede ai Sindaci il rispetto dell'esito referendario. “Abbiamo un'importante assemblea perchè ci sono degli argomenti molto caldi e sentiti – ha commentato prima dell'inizio dell'assemblea il presidente Aato Gabriele Saldo - Spesso l'attenzione va a coloro che creano un po' di polemica mentre invece oggi mi piace rimarcare che sarebbe bene portare il piano d'ambito, documento fondamentale per la pianificazione e programmazione della gestione dell'acqua nella Provincia che consentirà di fare l'unitarietà della gestione, obiettivo della legge. Affronteremo anche l'argomento della salvaguardia delle aziende, noi abbiamo posizione un po' dubbia perchè la norma non è chiarissima, vedremo questa mattina come si posizionano i Sindaci.”.

Chiara la posizione del Cimap e del suo referente per Imperia Giorgio Caniglia: “Noi diciamo che i Sindaci devono rispettare quello che i cittadini hanno deciso l'anno scorso, cioè che l'acqua non deve avere profitti e deve essere pubblica. Oggi ci sono due punti in discussione, il piano d'ambito, programma trentennale e la remunerazione del capitale investito, cioè il profitto nell'acqua stabilito per legge, aspetto aspetto sul quale noi siamo contrari. Altra questione – ha aggiunto - è il mantenere 'salvaguardare' le gestioni pubblico private e provate in provincia contrariamente alla decisione dei cittadini, al fine di mantenere i profitti delle aziende, crediamo sia illegale inopportuno. Se queste due cose andassero avanti noi attueremo non solo movimenti ma anche azioni legali. Inserire la salvaguardia farebbe saltare il piano d'ambito che stanno approvando”.

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Gabriele Piccardo - Silvia Iuliano

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