Si svolge domani l’assemblea Aato in Provincia ad Imperia, un passaggio fondamentale verso la creazione di una unica società a capitale pubblico per la gestione dell’acqua in tutto l’imperiese. Saranno presenti i Sindaci, gli Amministratori provinciali ed anche la società civile, con le varie associazioni che da tempo sostengono l’importanza della gestione ‘pubblica’ del prezioso liquido. Su questo è intervenuto il Sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, che ovviamente sarà presente all’appuntamento di domani.
“Mi unisco all’appello del coordinamento – ha detto - e condivido l’appello dell’Idv. Le decisioni di domani sono di importanza cruciale. Come Sindaci ed Amministratori siamo chiamati a far rispettare la volontà del Referendum, sul fatto che l’acqua sia pubblica e non ci sia lucro o beneficio economico delle aziende private e sul fatto che ci sia una gestione pubblica su tutto l’ambito territoriale. Domani dobbiamo prendere una decisione sulle aziende private che operano sul nostro territorio. Invito i Sindaci ad essere attenti alla legittimità giuridica e normativa sulla decisione e le norme, perché i pareri raccolti in questi anni sono orientanti alla non salvaguardia di queste aziende. Gli affidamenti di queste aziende sono illegittimi all’origine e la situazione si è trascinata da troppo tempo. Non potremmo sottrarci all’obbligo morale e civile, imposto dalle richieste dei cittadini e dal Referendum. Dobbiamo essere coerenti con l’indirizzo già preso, ovvero che la gestione dell’acqua in provincia dovrà essere affidata ad una società pubblica ‘in house’ e quindi dovremmo costituirla dalle uniche società pubbliche in provincia, ovvero Amaie e Secom. L’idea è quella di creare una grande azienda pubblica, partecipata dai comuni della provincia ed auspico, quindi, che gli altri comuni si affianchino. Voglio sottolineare che la mia non è una lotta di campanile, relativa alla Secom che è di Taggia, ma una lotta di principi”.
Per chiudere, secondo lei quanto tempo sarebbe necessario per costituire la società? “Se c’è la volontà in due mesi si crea. Abbiamo avviato già alcuni incontri interlocutori con il Comune di Sanremo. Bisogna solo sciogliere alcuni dettagli di ordine statutario e giuridico, ma è una decisione che va condivisa tra tutti i comuni”.





