Un nostro lettore, Gianni Chiaraman, ci ha scritto per rispondere a Roberto Braganti:
"Per chiarire alcuni dubbi al giovanissimo Roberto Braganti, che non capisce come Claudio Sacjola abbia potuto occuparsi di politica, vorrei invitarlo a fare un giro per Imperia. Si potrebbe partire dalla passeggiata che collega Diano Marina ad Oneglia, la famosa Incompiuta, una volta chiusa anche ai pedoni ma messa in sicurezza negli ultimi anni e resa fruibile ai pedoni, per poi passare dai giardini della Rabina, dove un tempo c'era solo un piazzale sterrato, fermarsi a prendere un caffè in uno dei tanti dehors sorti ultimamente sul porto di Oneglia proprio su quella banchina che fino a qualche anno fa era inaccessibile e separata con cancellate di ferro dai portici di Calata Cuneo, banchina che oggi ospita molti stupendi yacht ormeggiati al fianco dei nostri tipici pescherecci. Proseguendo verso Porto Maurizio perchè negarsi un bel giro nelle verdi aiuole del nuovo Parco Urbano, sorto dove una volta c'era solo IL MARE, per constatare che a breve sarà inaugurato un depuratore che soddisferà i bisogni sia di Imperia sia dei comuni del dianese ponendo fine allo spiacevole fenomeno delle acque sporche che interessa le spiagge di Oneglia. Andando avanti verso Porto Maurizio ci si potrebbe sentire un po' disorientati constatando che al posto di un piccolo porticciolo sta nascendo (nonostante qualcuno remi contro!) un'opera che poche città in Europa possono vantare, un porto che lascia stupefatti tutti i turisti che sanno apprezzare Imperia molto più di chi ci abita e che notoriamente riesce solo a criticare e mai a proporre. Dietro al costruendo porto non dovrebbe essere difficile scoprire che dove c'era una pozzanghera chiamata piscina oggi c’è un moderno impianto che ospita gare internazionali di nuoto e pallanuoto; al suo fianco da pochi anni è sorto uno splendido palazzetto dello sport dove molte società sportive possono far allenare i loro ragazzi. Proseguendo la passeggiata non si può perdere l'occasione, passando davanti al Museo Navale prossimo all’inaugurazione, di arrivare in mezzo al mare percorrendo per tutta la sua lunghezza il nuovo molo lungo soffermandosi ad ammirare, una volta arrivati sulla punta, il magnifico colpo d'occhio che offre quella interminabile fila di yacht che sostano tutto l'anno con il loro equipaggio, alimentando un indotto non indifferente e rendendo Imperia una città un po' più giovane ed internazionale. Giunti quindi alla "Passeggiata degli innamorati" viene un po' di rammarico pensando che se qualche Sindaco avesse permesso all'Assessore Gaggero (ed ai suoi colleghi "scajolani" di giunta) di portare avanti un lavoro durato anni, anni di sacrifici personali, anni di studi, di progetti e di ricerca di contributi, il progetto ‘Dal Parasio al Mare’ avrebbe potuto essere ben più avanti di quanto lo sia adesso, progetto che tra le tante cose prevedere anche la sistemazione totale della zona foce, la pedonalizzazione di via Cascione, la costruzione di due piani di parcheggi interrati al fianco del Duomo di Porto Maurizio e l’abbellimento generale del Parasio solo per citarne alcune. Per questo progetto il Comune di Imperia ha ricevuto la cifra di € 10 milioni di euro grazie al lavoro dello stesso Gaggero e all’interessamento di un certo Claudio Scajola che ha fatto si che quei soldi, provenienti dalla Comunità Europea, arrivassero ad Imperia invece che andare ad abbellire altre città! E chissà a chi dovremo dire grazie per tutti quei finanziamenti dei quali abbiamo usufruito per costruire il depuratore, il Palazzetto dello sport, il Museo Navale ecc. Poi il Roberto Braganti di turno, che evidentemente non ha mai dato del rompi…. a nessuno, si chiede come Claudio Scajola abbia potuto in tutti questi anni occuparsi di politica sia a livello imperiese che italiano? Ma meno male che se ne è occupato! Diversamente ad Imperia non ci sarebbe neanche più lo stabilimento della Pasta Agnesi e saremmo rimasti in una sorta di medioevo con l’Incompiuta chiusa, Calata Cuneo e Calata Anselmi transennate e deserte, con quattro pescherecci nel porto di Oneglia e qualche barchetta in quello di Porto Maurizio, con un piazzale sterrato al posto del Parco Urbano, senza ‘Palazzetto dello Sport’ e senza piscina e Museo Navale! Purtroppo ad Imperia tutto quello che viene realizzato è sempre dovuto; certo chi vuol cambiare il volto di una città, ed alle parole preferisce i fatti, alle volte può anche compiere qualche piccolo sbaglio, pericolo che sicuramente non correrebbe mai chi in cinque anni di amministrazione è riuscito a far piantare solo uno striminzito ulivo in una aiuola. Vorrei poi far presente che nella politica imperiese le facce stanno piano piano cambiando difatti nello scorso Consiglio Comunale c’erano nelle fila del PDL ben dieci persone alla loro prima esperienza come consigliere comunale proprio per il volere, condiviso da tutti i componenti del partito ,di attuare un ricambio generazionale che non finirà qua. Già che ci sono terrei anche a precisare che la battuta di Paperino Sindaco (chissà…magari con lui o con Pluto o con Pippo il porto avrebbe potuto essere concluso), fatta dal giornalista di Report per poi essere attribuita a Scajola, non è altro che quello che l’ex Sindaco Strescino ha ripetuto ininterrottamente per tre anni a noi consiglieri comunali dicendo che chiunque fosse stato candidato al suo posto sarebbe stato eletto Sindaco; ma perché, mi domando e vi domando io, ma sarebbe cambiato il risultato elettorale se il candidato Sindaco fosse stato Gaggero o Lanteri piuttosto che Falciola o Baudena (tutte persone che hanno contribuito alla trasformazione ed all’abbellimento della nostra città)? Nel 2009 venivamo da un periodo durato dieci anni nel quale, grazie ad un solo partito, sono state fatte opere che da nessun’altra parte sarebbero state realizzate in cento anni quindi “ a buon intenditor poche parole” e chi vuol capire capisca….e soprattutto i cittadini di Imperia non si sentano presi in giro da una battuta ripetuta da chi di battute ne ha fatto poche ma di cose serie ne ha realizzato molte".





