177 firme per dire no alla chiusura del Centro bambini e genitori 'Mary Poppins' in via Caduti del lavoro a Sanremo. E' quanto hanno consegnato questa mattina in Comune due cittadine portavoci del gruppo di genitori e nonni contrari al taglio del servizio ricreativo offerto ai bambini presso gli ex locali della funivia.
Venerdì, infatti, per il centro, sarà l'ultimo giorno di attività anche se effettivamente la chiusura vera e propria della struttura avverrà a fine agosto, al termine del nuovo ciclo di laboratori per bambini approvato di recente da Palazzo Bellevue. “Come genitori e nonni siamo disposti anche a pagare 3 o 4 euro al giorno, ridurre il numero delle ore alla settimana, tutto purché il centro non venga chiuso - spiega Milena, nonna di due gemelline di 2 anni – Lì i bambini fanno giochi che a casa o in un parco non potrebbero fare, la struttura è sicura, organizzata. A Sanremo ci sono solo due giardinetti recintati, alla Foce e a San Martino, e poi d'inverno quando piove, dove li portiamo i bambini?”.
Il centro, ristrutturato nel 2009 con fondi regionali, aveva riaperto a febbraio con proroga fino a metà giugno dopo una prima interruzione decisa dal Comune a fine 2011 per problematiche finanziarie dettate dal patto di stabilità. Attualmente offre un servizio dal lunedì al venerdì, al mattino per i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni e al pomeriggio per bambini fino a 6 anni. Ma, secondo Palazzo Bellevue il numero di bambini iscritti sarebbe troppo basso rispetto ai costi di gestione. La media è infatti di 18 bambini, numero esiguo per un servizio troppo oneroso per il Comune. “C'è solo un'educatrice e poi ci siamo noi genitori o nonni accanto ai bambini, non capiamo tutti questi costi – aggiunge Milena – Per noi l'esigenza è quella di avere un posto protetto soprattutto al mattino dove portare i bambini. Mandare due gemelle all'asilo costerebbe 1000 euro al mese inoltre i laboratori che partiranno a breve sono un altro servizio per bambini dai 4 anni in su e al costo di 100 euro per due settimane”.
Tante storie di esigenze diverse come quella di una mamma di una bambina di 3 anni e mezzo affetta da una patologia particolare “Io porto la mia bimba al Mary Poppins perchè posso stare con lei e vedere che tutto vada bene. Dove trovo un altro posto così?”. “Noi da qualche parte dobbiamo tagliare – ha replicato il sindaco Maurizio Zoccarato uscendo dal Municipio - Io privilegio i bambini e gli anziani e stiamo lavorando con il bilancio per vedere cosa fare. Non conta il numero delle firme se poi il numero di bambini che frequenta il centro è troppo basso”.
Il Sindaco ha quindi confermato la disponibilità ad un incontro per riparlare del centro Mary Poppins con i promotori della petizione. Le portavoci hanno infatti avanzato alcune proposte per far conoscere la struttura e pubblicizzarla al fine di aumentare il numero degli iscritti. “Il problema è che non è stato pubblicizzato – raccontano le portavoci – Noi l'abbiamo trovato per caso. Se venisse promosso negli alberghi magari con pacchetti tramite Sanremo Promotion arriverebbero altri bambini e molti anche di zone vicine. Potrebbe diventare un doposcuola o una sorta di museo della scienza di riferimento per le scuole di Sanremo”.









