Al Direttore - 05 giugno 2012, 16:55

Sanremo: un lettore risponde sul 'ruolo' di piazza Colombo

Un lettore, l'arch GRaziano Castello, interviene in merito alla questione piazza Colombo.

Sanremo: un lettore risponde sul 'ruolo' di piazza Colombo

Un lettore, l'arch Graziano Castello, interviene in merito alla questione piazza Colombo.

"Scrivo una breve mail in risposta al collega Toffolutti, sedicente “specialista” di piazze con pretesa, peraltro di oggettività e forse (ma è una mia “bassa” illazione) persino di neutralità.  Non è certo facendo l’elenco di di piazze italiane, oltretutto solo “turisticamente” molto note e alcune di dubbio valore (come elemento urbanistico di “piazza”), che si riesce a far comprendere al lettore cosa sia veramente una piazza. La piazza non è uno spiazzo. La piazza non è, quindi, un solettone abbarbicato nel vuoto tra strade in pendenza. E mai, pertanto, con l’attuale morfologia, potrà esserlo. Uno spiazzo è solo un “non luogo” senza alcuna connotazione semantica dal punto di vista del sintagma urbano. La piazza rappresenta, invece, un luogo vuoto tra i luoghi pieni, nella musicalità della città. Un luogo di raccolta antropica e denso di polarità percettiva (per scomodare il vecchio Lynch). Il giardino di Zoccarato, peraltro e ahimè, non è nemmeno un giardino. Un giardino rappresenta un incontro con la natura controllata e accomodata secondo i desideri sensuali dell’essere umano. Una banale rappresentazione infruibile della natura è solo un’aiola. Non ci può, dunque, essere alcuna trasfigurazione referendaria tra “piazza” e “giardino” per la Piazza Colombo attuale ma, al più, tra “spiazzo” e “aiola”. Ed entrambe a me appaiono misere".

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