Replica del coordinatore provinciale di Fli ad Imperia Giuseppe Fossati alle dichiarazioni dell'ex capogruppo del Pd ad Imperia Giuseppe Zagarella (leggi qui) in merito al caso 'Porto di Imperia'.
"Leggo l’intervento di ieri di Giuseppe Zagarella (non mi risulta che rivesta ruoli amministrativi o politici) di “replica” all’intervento di ieri con il quale, nella veste di Coordinatore Provinciale di FLI, ho commentato il rigetto della richiesta di costituzione di parte civile del PD e di Rifondazione Comunista nel processo sul Porto di Imperia. Francamente ho capito poco di cosa Zagarella intendesse dire in merito alla posizione del mio partito, che, lo dico al Sig.Zagarella, probabilmente poco avvezzo a comprendere i ruoli politici, non è la posizione di Giuseppe Fossati, ma è la posizione di FLI. Nel merito, infatti, il Sig.Zagarella nulla ha detto, né forse poteva dire, visto che non credo abbia titolo a parlare ad esprimere la posizione del PD o di Rifondazione Comunista di commento alla posizione di un altro partito, che si può condividere o meno, ma che va rispettata anche perché espressa in termini credo civili e rispettosi.
Non ho pertanto nulla da aggiungere o replicare in merito alla posizione che FLI, mio tramite quale coordinatore provinciale, ha espresso ieri e che confermo: FLI non condivide la scelta di PD e Rifondazione Comunista di costituirsi parte civile, sia perché tecnicamente inammissibile (tant’è che è stata respinta), sia perché politicamente inopportuna (la politica non si fa nelle aule di giustizia e deve restarne fuori). Detto ciò, non trovo nemmeno opportuno rispondere al Sig.Zagarella in merito al mio percorso politico che non solo non rinnego, ma rivendico, a differenza di altri. Sono stato capogruppo di AN, sono stato assessore nella seconda giunta Sappa, sono stato capogruppo del PdL per circa un anno, prima di dimettermi e lasciare quel partito e l’amministrazione Strescino che ne era figlia ed espressione, denunciandone le dinamiche interne ed esterne distorte e passando all’opposizione con FLI. Due anni fa, non due mesi fa, caro Sig.Zagarella, quando l’On.Scajola era Ministro, il Vice Sindaco Marco Scajola raccoglieva oltre 11.000 preferenze personali, il PdL viaggiava su percentuali bulgare e controllava tutto in questa Provincia.
Tale scelta ha comportato ritorsioni, minacce, ostracismi, insulti ed emarginazioni nei confronti del sottoscritto e di coloro che ne hanno condiviso il percorso, anche da chi oggi, risvegliato dal tintinnar di manette, si erge a paladino dell’antiscajolismo, dopo aver beneficiato a piene mani dell’appoggio dell’On.Scajola. Rivendico con orgoglio quel percorso politico, anche gli anni in maggioranza, durante i quali ho lavorato con impegno, onestà e rigore, come molti mi riconoscono e risulta molto bene anche dagli atti delle numerose inchieste in corso. Accetto ogni critica, non rivendico medaglie, né mi ergo a salvatore della Patria, ma chiedo rispetto. Credo sia dovuto a me ed al partito che mi onoro di rappresentare. Detto ciò, una sola precisazione al Sig.Zagarella, evidentemente poco informato: definirmi “di provata fede scajolana” è non solo inesatto (per usare un eufemismo), ma semplicemente ridicolo. Come tutto il suo intervento di ieri".





