All’indomani del duro “j’accuse” del Presidente dei Carristi, Tommaso Spanò, che ha parlato di “partecipazione imposta” alla Festa di Fiori, e denunciato una “iniqua redistribuzione del budget tra Ente Battaglia di fiori e Carristi, costretti “rimetterci soldi di tasca propria”, ecco la netta presa di posizione dell’Ente:
“L'Ente Battaglia di Fiori esprime il proprio rammarico per le esternazioni del presidente dell’Associazione carristi, Tommaso Spanò, e prontamente riportate dagli organi si stampa, perché avvenute in un contesto che aveva altre finalità e perché volte ad esasperare rapporti interpersonali che, a due settimane dalla manifestazione, dovrebbero rimanere sereni per consentire a tutti di svolgere nel migliore dei modi il proprio ruolo”.
“Cifre, ripartizioni e modalità di gestione – specificano ancora dall’Ente – devono essere affrontate nei luoghi deputati, come per’altro già avvenuto con chiarimento di ogni dettaglio, non si sfrutta una ghiotta occasione per dare ulteriore risalto mediatico a considerazioni personali, che possono dare adito ad interpretazioni errate da parte di chi poco conosce della realtà gestionale di una manifestazione complessa come la kermesse ventimigliese. L’Ente, per ultimo, non ha imposto la partecipazione alla Festa di Fiori, ha però sollecitato l’assunzione di responsabilità da parte delle Compagnie nei confronti della città, anche nella convinzione che un’interruzione avrebbe decretato la fine della Battaglia. Inoltre, ha sempre ribadito la necessità per tutti di rimanere all’interno del budget disponibile. Ventimiglia sarà pure la città del “mugugno”, ma il buon gusto di saper scegliere modalità e luoghi per farlo, forse non è di tutti”.





