Oggi pomeriggio batteva il sole sul 'solettone' di piazza Colombo e sono passati appena tre giorni dalla protesta di venerdì scorso in cui circa 500 cittadini sanremesi hanno manifestato il loro dissenso per i 160 mila euro spesi per i lavori effettuati. Anche in quell'occasione il nuovo prato sintetico della piazza si era riempito di bambini e famiglie che giocavano e si godevano la bella giornata. Poteva sembrare che fosse così proprio a causa del sit-in e della musica, e che i sanremesi avrebbero preferito boicottare il nuovo prato.
L'immagine di oggi di piazza Colombo smentisce chi pensava che il prato sarebbe stato tristemente desolato: dopo la pioggia di ieri, diverse famiglie hanno optato per il pomeriggio sull'erba sintetica, godendosi le risate e le grida dei bambini che giocano e si rotolano inconsapevoli delle critiche e dei discorsi che si stanno spendendo per quello che è per loro un nuovo posto in cui giocare sotto lo sguardo dei genitori. Sembra che le critiche mosse dagli 'indignados' sanremaschi contro la spesa eccessiva dei lavori di restyling e le pressioni affinchè il denaro pubblico venga destinato a politiche di intervento sociale, come scuole estive e mensa dei poveri, non riescano a fermare le famiglie dal divertirsi sul tanto contestato spazio pubblico.
In un momento di austerity come questo è più che lecito porsi domande sulle priorità da stabilire nell'agenda politica, soprattutto per quanto riguarda lo stanziamento di fondi pubblici e se la priorità fosse far giocare i bambini, ma il messaggio che traspare limpido da questo pomeriggio è che ormai il prato c'è, e che, d'accordo o meno, i sanremesi vogliono riconquistare e vivere uno spazio comune che gli appartiene di diritto, sfruttandolo e godendolo per giocare con i propri figli o per sdraiarsi 10 minuti per rilassarsi dopo una giornata stressante. Uno spazio comune, un punto di incontro e confronto. Chissà che qualcosa di buono e salutare non possa nascere anche tra i fili d'erba sintetici tanto discussi.

























