Politica - 16 maggio 2012, 07:44

Imperia: il PDL interviene In merito all'allontanamento di Alberto Vaccari dall'Amat e alle nomine nelle società partecipate

Imperia: il PDL interviene In merito all'allontanamento di Alberto Vaccari dall'Amat e alle nomine nelle società partecipate

"La defenestrazione di Alberto Vaccari dalla carica di direttore generale di Amat Spa rappresenta un gesto di rara miopia perpetrato da un’amministrazione virtualmente non più in carica e fin dal suo incipit incapace di rispettare le regole della democrazia".

Lo scrivono Giovanni Chiaraman e Angelo Dulbecco, a nome dell'ex gruppo consiliare e della giunta PDL, che proseguono: "Il diktat imposto dagli improvvisati amministratori Roberto Cristaldini e Paolo Strescino ha senza dubbio i connotati di un atto punitivo di cui sarebbe interessante comprendere le motivazioni. E’risaputo come più volte in passato il Sindaco Strescino si sia rivolto al direttore generale, scavalcando l’assessore comunale competente, per eseguire interventi in zone della città di suo particolare gradimento e nulla vieta di pensare che dietro all'ultima decisione di questa disgraziata amministrazione ci sia stato il rifiuto da parte di Vaccari di accontentare una delle tante asfissianti richieste del fu Sindaco. A tal proposito, l’augurio è che Vaccari stesso possa fare chiarezza sulla vicenda spiegando nel dettaglio quanto accaduto. Inoltre, l’invito al tanto agognato commissario prefettizio è quello di mettere ordine nelle società partecipate rimuovendo Consigli di Amministrazione eletti senza alcun rispetto dei regolamenti comunali e dell’articolo 4 del DL 138/11 in base al quale non possono essere nominati amministratori di società partecipate da enti locali, quei soggetti che, nei tre anni precedenti alla nomina, abbiano svolto il ruolo di amministratore negli enti detentori di quote di partecipazione al capitale della società stessa".

"Anche nel sistema di nomine - prosegue il PDL - messo in atto senza alcun tipo di maggioranza comunale, è emersa con prepotenza l’assoluta sopraggiunta inadeguatezza di Paolo Strescino e di coloro che lo hanno accompagnato in questa triste, ma fortunatamente breve, parentesi amministrativa, connotata a nostro avviso dalla volontà di lottizzare tutte le posizioni di controllo delle società partecipate per meri fini di carattere clientelare/elettorale. Peraltro, in questo desolante panorama spicca la nomina di Antonio Di Marco alla presidenza di AST, frutto, come senza ritegno sbandierato dal Sindaco, di una compravendita su cui sarebbe opportuno fare chiarezza. Appare singolare che chi si autoproclama quotidianamente espressione di un nuovo corso politico/amministrativo incappi in un errore tanto marchiano come appare altrettanto chiara la posizione di Antonio Di Marco, reo di essersi rifiutato di ricoprire la carica di consigliere comunale, per la quale aveva chiesto il voto agli elettori, in cambio di un tornaconto perlopiù di carattere economico rappresentato dalla Presidenza di AST".

"Inoltre, non può passare inosservata la discutibile gestione del rinnovo del CDA di 'Imperia Servizi'. Nel caso di specie, il Sindaco ha chiesto le dimissioni alla consigliera Silvana Zingarelli, che ha motivato il suo passo indietro adducendo motivazioni personali che non le consentivano di ricoprire la carica. In virtù del principio 'simul stabunt simul cadunt', l’intero CDA è decaduto e dopo pochi giorni il Sindaco ha provveduto a nominare un nuovo consiglio di amministrazione riconfermando proprio Silvana Zingarelli che in precedenza si era dimessa. Come si suol dire: “al peggio non c’è mai fine”, ma forse no alla luce di quanto avvenuto anche in Imperia Yacht. Complimenti all’attore protagonista Paolo Strescino e alla comparsa Roberto Cristaldini".

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