Un nostro lettore, G.A., ci ha scritto per commentare la situazione politica imperiese:
“Sono un vostro lettore e vorrei sottolineare che, alla vigilia di un consiglio comunale che si presenta come molto caldo, la confusione continua a regnare sovrana dal punto di vista politico nel capoluogo. Mi volevo soffermare alla risposta, che i 5 consiglieri ‘secessionisti’ hanno fatto ad un vostro lettore e mi riferisco a questo articolo, che indica come tutti i consiglieri comunali si siano presentati alle elezioni tutti uniti sotto il vecchio e ormai traballante stemma del PDL, i 5 consiglieri del neo PDL per Imperia rispondono così: ‘i consiglieri di centro destra si sono presentati agli elettori proponendo Paolo Strescino quale Sindaco di Imperia. Ora, molti di quei consiglieri hanno fretta di mandarlo a casa, spinti da una terribile preoccupazione: ai cittadini lasciamo immaginare quale’. Mi viene allora da pensare che nello stesso gruppo di candidati di cui si fanno forte i 5 consiglieri vi erano anche altre persone che il Sindaco non si è fatto però scrupolo a licenziare e a mandare a casa, parlo degli Assessori che sono stati frettolosamente e senza pubbliche motivazioni mandati via, persone che hanno fatto la loro campagna elettorale e che con le loro preferenze, e per alcuni non erano poche, hanno permesso al Sindaco di avere in consiglio una larga maggioranza. Di conseguenza, secondo quanto dichiarano i 5 consiglieri, il Sindaco può tranquillamente mandare a casa una parte di persone che con il loro voto hanno fatto si che lo stesso potesse presiedere il consiglio, ma i consiglieri restanti non possono richiedere le dimissioni del Sindaco! Concludo ricordando ai consiglieri e allo stesso Sindaco che continuano a sostenere che gli imperiesi sono cono loro che il modo migliore per dimostrarlo e far tacere le polemiche è andare al voto. Inoltre concludo con una velata polemica, si ci riempie la bocca di democrazia, che gli imperiesi vogliono una città senza brogli e senza inciuci, ma allora è più democratico essere amministrati da una giunta tecnica amica del Sindaco mai votata e mai presentata agli elettori, portare avanti la politica con l'appoggio della sinistra (che gli imperiesi non hanno votato) o sarebbe più democratico sciogliere tutto ed andare al voto?”





