Sport - 07 maggio 2012, 00:20

Podismo: i sanremesi Danilo Abbo e Marzia Campi raccontano la loro Ecotrail di Parigi

Il racconto dei due podisti della Pro San Pietro di Sanremo in gara nella capitale francese.

Danilo Abbo e Marzia Campi

Danilo Abbo e Marzia Campi

I due podisti Danilo Abbo e Marzia Campi, entrambi portacolori della società Pro San Pietro di Sanremo, hanno recentemente preso parte ad una delle principali gare europee di podismo: l'Ecotrail di Parigi. Una competizione che si sviluppa su una distanza di 80 km tra le bellezze della capitale francese e le aree verdi vicine alal città. la loro è stata, oltre ad una prestazione strettamente agonistica, anche un'esperienza particolare che hanno voluto ricordare con questo racconto:

"Finalmente siamo a Parigi per il nostro primo ecotrail da 80 km. Dopo aver fatto i turisti e girato tutta la città per 3 giorni (un bell'ultra prima della gara vera e propria!!), venerdì pomeriggio andiamo all'expo davanti alla torre Eiffel a ritirare i pettorali, lo stuoino del pacco gara e poi a riposare, la gara inizia domani alle 12. Sabato mattina sveglia presto, dobbiamo girare mezza città per portare le valigie in stazione e recarci al punto di ritrovo dove l'organizzazione ci preleva e ci porta alla partenza situata fuori città.Arrivati troviamo più di 2000 trailer che si preparano su bei prati verdi illuminati da un sole intenso. La tensione sale e quando viene dato il via l’adrenalina che scorre nelle vene è a mille.

Il percorso parte su sterrato largo e ci permette di correre bene, costeggiamo campi da golf, complessi di case, cavalcavia autostradali dove gli automobilisti suonano al nostro passaggio, per poi entrare finalmente nella natura, lungo il quale il serpentone  umano corre tra alberi e laghetti. Al km 22 ecco il primo ristoro,  rapido rifornimento di acqua, qualche cosa da mangiare e si riparte. Ora il percorso alterna i lunghi tratti rettilinei in piano della prima parte a piccoli strappi , il tutto nel verde; la presenza umana la si intuisce dalla voce di famiglie che fanno pic-nic nelle vicinanze o qualcuno che incrociamo, per lo più in mtb, che ci incita leggendo anche il nome che abbiamo sul pettorale.

A circa metà gara a malincuore decido di fermarmi causa uno strappo recente non guarito che si fa sentire insistentemente (non voglio compromettere altre gare lunghe in programma) e lascio a Marzia il compito di proseguire da sola. I saliscendi si alternano senza dare tregua, anzi, aumentano e tenere un ritmo sostenuto non è facile. Km 44 riformimento con acqua, km 56 ristoro anche con cibo, ma non è possibile fermarsi molto, i cancelli sono tirati.. infatti al successivo cancello si transita a pelo ! Nel frattempo è scesa la notte e con le nostre luci frontali il paesaggio diventa incantato, tanti parigini nel buio continuano a incitare, ogni tanto si scorge un altro concorrente da lontano oppure fermo esausto come un ragazzo 4km dall’arrivo ormai incapace di andare avanti (circa 400 saranno i ritirati).

Ormai vaghiamo accompagnati da mille pensieri e da compagni di corsa di moltissimi paesi europei. La vista delle luci della città forniscono l’energia per andare avanti. A un certo punto si svolta su un ponte, si passa davanti alla statua della Libertà (non è un miraggio dovuto alla stanchezza, a Parigi vicino alla torre c’è il ‘provino’ di quella mandata a NewYork!!), si percorre un isolotto ed ecco davanti sua maestà la Torre, tutta illuminata e pronta a farsi scalare.

Lo spiker pronuncia il tuo nome e gli scalini che ti separano dall’arrivo posto al primo piano volano via !! Marzia è FINISCHER degli 80km!! Peccato solo per la taglia della maglietta prenotata al momento dell’iscrizione che non è una S ma una XL !! Stanchi ma felici della bella esperienza si torma alla stazione con un taxi nel cuore della notte con la voglia di tornare e finirla tutti e due insieme".

Federico Marchi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU